Taranto in piazza contro il Ddl Bongiorno: “Senza consenso è stupro”

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L’iniziativa nel capoluogo ionico è promossa da Alzàia Onlus e Sud Est Donne, insieme alla rete dei Centri Antiviolenza della Regione Puglia. Una mobilitazione che si svolgerà in contemporanea in diverse città italiane con un obiettivo chiaro: difendere il principio del consenso.

Al centro del dibattito c’è la nuova formulazione della norma, che sostituisce l’espressione “senza il consenso libero e attuale” con “contro la volontà della persona”. In altre parole, il concetto di consenso verrebbe sostituito da quello di dissenso. Un passaggio che, secondo le associazioni promotrici, rappresenta un arretramento culturale e giuridico e rischia di indebolire le tutele per le donne.

Alzàia e Sud Est Donne gestiscono a Taranto il Centro Antiviolenza “Sostegno Donna” e fanno parte della rete nazionale D.i.Re, tra le promotrici della mobilitazione. L’appello alla cittadinanza è a partecipare portando con sé chiavi e tamburi, per far sentire forte la voce della città.

«Scendiamo in piazza per responsabilità civile – spiegano le associazioni –. Il principio del consenso non può essere messo in discussione. Ogni giorno nei nostri centri incontriamo donne che hanno bisogno di tutele chiare e messaggi inequivocabili da parte delle istituzioni. Il consenso è diritto, libertà e autodeterminazione. Non è dissenso».

La manifestazione di domenica vuole ribadire un messaggio netto: i diritti non si negoziano. Si difendono, insieme.