Taranto. Il ringraziamento di una mamma ai sanitari del SS. Annunziata: “Competenza e umanità che fanno la differenza”

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Una storia di buona sanità che merita di essere raccontata. È il messaggio di gratitudine inviato in redazione da una nostra lettrice, Leonarda, a riportare l’attenzione sull’impegno quotidiano dei sanitari dell’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto e, in particolare, dei reparti di Ginecologia e Ostetricia e di Pediatria.

Leonarda è stata seguita nella struttura tarantina per tutta la gravidanza, conclusasi con la nascita del piccolo Ludovico. Un percorso delicato, segnato da momenti di grande intensità emotiva, affrontato – come racconta – con il sostegno costante di medici, ostetriche, infermieri e di tutto il personale sanitario. Un’assistenza che non si è fermata al momento del parto, ma è proseguita anche durante il ricovero del neonato presso l’Unità di Terapia Intensiva Neonatale (UTIN).

Nel suo messaggio, la lettrice parla di gentilezza, professionalità e competenza, ma soprattutto di una profonda umanità. “In quei giorni non mi sono mai sentita un numero, ma una persona, una madre, una donna accompagnata con cura e dedizione”, scrive Leonarda, sottolineando quanto sia fondamentale, in momenti così fragili, sentirsi ascoltati, rassicurati e sostenuti.

Un’esperienza che, nonostante la complessità della situazione, viene definita “profondamente positiva” e che rappresenta un esempio di sanità pubblica capace di unire qualità clinica e attenzione alla persona. Per questo la mamma ha scelto di condividere pubblicamente il suo ringraziamento, affinché storie come la sua possano essere valorizzate e diventino testimonianza dell’impegno di chi lavora ogni giorno negli ospedali del territorio.

Un grazie che si trasforma in un riconoscimento collettivo a tutti i professionisti che, spesso lontano dai riflettori, garantiscono cura, sicurezza e umanità a mamme, bambini e famiglie. Un messaggio semplice, ma potente, che restituisce fiducia e dà voce a quella buona sanità che esiste e che merita di essere raccontata.