Strade provinciali, scontro sulle risorse: Iaia (CIS) alla Provincia: “Prima si usino i 7 milioni fermi da anni”

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Ventimilioni di euro per mettere in sicurezza le strade della provincia di Taranto. È la richiesta avanzata dal presidente della Provincia, Gianfranco Palmisano. Ma dal fronte CIS arriva una replica che riaccende il confronto istituzionale.

L’on. Dario Iaia, Responsabile Unico del CIS Taranto, interviene con toni netti: “Prima di chiedere nuove risorse per interventi non previsti nel CIS, la Provincia deve spiegare perché non ha utilizzato i 7 milioni di euro già disponibili da anni, che oggi – a causa dei ritardi e dell’aumento dei costi – non sono più sufficienti”.

Iaia precisa di condividere le preoccupazioni sulle condizioni della viabilità provinciale, definita urgente e non più rinviabile, ma ricorda che la stessa richiesta di fondi era già stata avanzata nei mesi scorsi anche al Comune di Taranto e alla Regione Puglia.

Nel mirino anche una decisione regionale del 2020: “La Regione Puglia aveva sottratto alla Provincia di Taranto 70 milioni di euro destinati alla Regionale 8 per sostenere investimenti delle imprese pugliesi. Forse sarebbe corretto che quei fondi tornassero al territorio tarantino”.

Sul fronte CIS, Iaia ribadisce “massima disponibilità al dialogo istituzionale”, ricordando però che le risorse devono essere utilizzate nel rispetto delle regole e dei tempi. Nell’ultima riunione del Comitato di Attuazione e Sorveglianza, sono stati rimodulati fondi per opere strategiche: 16 milioni destinati alla Marina Militare per il nuovo Ponte Girevole e 14 milioni assegnati alla Regione Puglia per la condotta sottomarina del depuratore “Gennarini”.

Ma resta il nodo degli interventi non ancora partiti. Tra questi, proprio quello della Provincia di Taranto: 7 milioni di euro per i collegamenti con la stazione di Taranto Nasisi, fermi da anni. “I soggetti attuatori devono chiarire se sono in grado di avviare le opere. In caso contrario – sottolinea Iaia – è previsto dal decreto ministeriale del 9 gennaio 2025 che si possa chiedere al CAS una rivalutazione o modifica dei finanziamenti”.

Il tema è tutt’altro che tecnico: riguarda infrastrutture, viabilità, sviluppo e credibilità istituzionale. Con le strade provinciali in condizioni critiche e i costi in aumento, il confronto tra Provincia, Regione e Governo è destinato a proseguire. Sullo sfondo, una domanda che interessa direttamente cittadini e imprese: le risorse disponibili riusciranno finalmente a trasformarsi in cantieri?