“Sparatutto”, l’allarme di Perrucci: “Manduria difenda la sua fauna”
“In questi giorni sono rimasto in silenzio.”
Inizia così il pensiero dell’attivista del Movimento 5 Stelle Vito Perrucci di seguito riportato:
“Ho voluto aspettare per capire cosa si intenda fare, anche a livello locale, contro il nuovo decreto sulla caccia (il DDL 1552), approvato in prima lettura al Senato e in forte accelerazione verso l’approvazione anche alla Camera. Un provvedimento che le associazioni ambientaliste hanno tristemente ribattezzato “Sparatutto”, proprio per l’atrocità e lo smantellamento delle tutele che mette in campo a danno del mondo animale e della biodiversità.
Mentre a livello nazionale sale l’indignazione, a Manduria regna il silenzio; la nostra comunità non può e non deve restare a guardare.
Manduria e il suo litorale sono il cuore pulsante del nostro patrimonio naturale.
Il Sindaco di Manduria, Domenico Sammarco, riveste oggi il ruolo ufficiale di Autorità Garante delle Riserve Naturali del Litorale Orientale, firma protocolli di cooperazione ambientale e sottoscrive linee guida per la tutela della biodiversità. Come se non bastasse, Manduria ospita anche il Centro Territoriale di Prima Accoglienza per la Fauna Selvatica.
Proprio in virtù di queste sue funzioni e della vocazione stessa del nostro territorio, il Sindaco dovrebbe essere il primo ad alzare la voce e a esprimere un netto disappunto nei confronti di un decreto che minaccia in modo così preoccupante la fauna locale.
Dopotutto, a livello politico, si potrebbe e si dovrebbe incidere direttamente. Gli attori che hanno promosso e spinto questo DDL sono i parlamentari Lucio Malan (Fratelli d’Italia), Massimiliano Romeo (Lega) e Maurizio Gasparri (Forza Italia). Proprio Gasparri, qualche settimana fa, è stato in visita sul nostro territorio per sostenere la campagna elettorale dell’attuale primo cittadino.
È proprio a causa di questa “vicinanza” che il coro di voci di dissenso da parte della nostra amministrazione dovrebbe alzarsi forte, chiaro e senza timori reverenziali. Invece, un imbarazzante silenzio avvolge la nostra comunità che, per storia, natura e istituzioni, dovrebbe essere il capofila dell’indignazione.
Signor Sindaco, la tutela degli animali e del nostro territorio impone un suo immediato intervento di condanna contro questo decreto: non lasci che le logiche di prudenza politica prendano il sopravvento. Chi protegge le riserve sulla carta, deve difenderle anche nei fatti!!!
Ci auguriamo che questo silenzio venga rotto al più presto con una presa di posizione netta e ufficiale a tutela della nostra fauna nella speranza che possa cambiare qualcosa.

