Spaccio nel parcheggio di un supermercato, arrestati due giovani: sequestrate dosi di cocaina

Condividi

TARANTO – Avrebbero trasformato il parcheggio di un supermercato in una piazza di spaccio, utilizzando un’auto come base per la cessione di cocaina. Per questo motivo la Polizia di Stato ha arrestato due giovani tarantini di 21 e 23 anni, ritenuti presunti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa è stata condotta dai Falchi della Squadra Mobile, che da alcuni giorni avevano notato un insolito via vai di persone all’interno dell’area di sosta dell’esercizio commerciale. Durante i servizi di osservazione, gli agenti, fingendosi clienti del supermercato, avrebbero accertato che numerosi giovani si avvicinavano a una vettura bianca con a bordo i due indagati e, dopo un rapido scambio, si allontanavano con atteggiamento sospetto.

Dopo aver raccolto elementi ritenuti sufficienti a ipotizzare un’attività di spaccio, i poliziotti sono entrati in azione bloccando il veicolo. Secondo quanto riferito dalla Questura, il conducente avrebbe tentato di sottrarsi al controllo ripartendo improvvisamente con l’auto, ma la fuga è stata impedita dall’immediato intervento degli agenti. Dagli accertamenti è inoltre emerso che il giovane era privo di patente di guida.

La successiva perquisizione del mezzo ha permesso di rinvenire, nascosto sotto il sedile del conducente, un calzino contenente circa trenta dosi di cocaina già confezionate e pronte per la vendita. Gli agenti hanno inoltre sequestrato alcune banconote custodite all’interno di un pacchetto di sigarette, ritenute presumibilmente provento dell’attività illecita.

Nel corso dell’operazione è stato fermato anche quello che gli investigatori ritengono essere l’ultimo acquirente, trovato in possesso di una dose da circa mezzo grammo della stessa sostanza stupefacente. Per lui è scattata la segnalazione all’Autorità amministrativa competente quale assuntore.

Al termine delle formalità di rito, i due giovani sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Si ricorda che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.