Sequestrata cava abusiva da 100.000 mq. Due denunce

Un’area vasta 100.000 mq, pari circa a 10 campi da calcio, è stata sottoposta questa mattina a sequestro preventivo dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce impegnati in attività di controllo del settore del ciclo del cemento e la regolarità delle attività estrattive. Ennesimo sequestro effettuato negli ultimi mesi nella provincia di Lecce, si tratta questa volta di una cava compresa fra le provinciali 193 e 325, al di fuori dell’abitato di Presicce-Acquarica.

La misura cautelare reale, emessa dal gip del Tribunale leccese, che concordava integralmente con le ipotesi investigative e le richieste avanzate dai Carabinieri, scaturite da un controllo effettuato in data 11 marzo 2021 in una zona dove si era all’opera senza alcun titolo autorizzativo e in violazione di numerose norme di settore, nazionale e regionale.

Denunciato per il reato di “inquinamento ambientale” i gestori della cava,  un 62enne e un 61enne,  per aver abusivamente cagionato una compromissione ed un deterioramento “significativi e misurabili” del suolo effettuando escavazioni in profondità, rispetto al piano di calpestio, asportando migliaia di metri cubi di materiale litoide.

Oltre all’area in questione venivano sequestrate anche 13 macchine operatrici ( muletti, macchine scavatrici e di frantumazione) utilizzate per le operazioni di scavo. Il valore del sequestro ammonta a 1 milione e 500 mila euro.

 

 

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