La Digos di Lecce ha avviato un’indagine dopo il ritrovamento di scritte sessiste e ingiuriose rivolte alla dirigente del Commissariato di Manduria, Marinella Martina, comparse sul muraglione della pista di collaudo Porsche di Nardò, lungo la provinciale Avetrana–Torre Lapillo, nel territorio di Porto Cesareo. Accanto agli attacchi alla funzionaria, sono apparsi anche insulti contro la Polizia e la Digos. Le frasi, tracciate con vernice verde, sono state rimosse.
Gli investigatori stanno acquisendo i filmati delle telecamere presenti lungo la strada e nelle strutture turistiche vicine, oltre a raccogliere testimonianze di residenti e automobilisti che potrebbero aver notato movimenti sospetti tra sabato sera e la notte seguente.
Tra le ipotesi al vaglio c’è quella degli ultras colpiti negli ultimi due anni da numerosi Daspo proposti nell’ambito delle attività di prevenzione della violenza negli stadi. Le misure, circa quaranta in totale, con divieti di accesso agli eventi sportivi da uno a cinque anni hanno inciso in modo significativo sul gruppo dei sostenitori più attivi.
Le reazioni dal mondo politico
– “Esprimo la mia piena solidarietà e il mio supporto al commissario di Manduria, Martina Marinella, il cui nome è stato vergognosamente scritto sul muro della pista di Nardò accanto alla dicitura “Digos Boia”. Così il deputato di FdI, Dario Iaia. “È inaccettabile che un rappresentante delle istituzioni venga colpito in questo modo e sono certo che avremo presto riscontri dalle indagini in corso. Intanto, questo episodio sottolinea ulteriormente l’importanza di sostenere il valore della legalità e rafforzare la rete istituzionale che oggi più che mai deve stringersi attorno al Commissario e alle forze dell’Ordine. Non a caso, il recente decreto sicurezza varato dal governo Meloni punta a tutelare maggiormente uomini e donne in divisa nello svolgimento del loro dovere. È nostro compito rispettare chi lavora per garantire la sicurezza. Chi ha compiuto questo gesto che, certamente non intimorisce una donna determinata come il Commissario Marinella Martina, dovrà invece fare i conti con la giustizia”. conclude il parlamentare di Fratelli d’Italia.
– “Come gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Manduria, esprimiamo la nostra piena solidarietà alla Dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Manduria per le gravi e offensive scritte apparse presso l’Autodromo di Nardò.
Condanniamo con fermezza questi atti vigliacchi e anonimi che non solo colpiscono una persona impegnata quotidianamente nel servizio alla comunità, ma rappresentano un attacco alle istituzioni e allo Stato stesso.
Il dissenso, in una democrazia, si esprime attraverso il confronto civile e il rispetto, mai con intimidazioni o offese.
Non è con questi metodi che si attacca un’istituzione.
Chi indossa una divisa e opera per garantire legalità e sicurezza merita rispetto, anche quando si possono avere opinioni diverse.
Rinnoviamo la nostra vicinanza alla Dirigente e a tutto il personale del Commissariato, ringraziandoli per il lavoro svolto sul territorio a tutela dei cittadini.”
Il messaggio di solidarietà è stato condiviso anche dall’Assessore Fabiana Rossetti
Laboratorio Democratico per Manduria: Il nostro movimento esprime ferma e convinta solidarietà alla dirigente del Commissariato di Manduria, Marinella Martina, destinataria di scritte sessiste e gravemente offensive apparse nelle scorse ore sul territorio.
Si tratta di un gesto vile e inaccettabile che colpisce una donna delle istituzioni nell’esercizio delle sue funzioni e che utilizza un linguaggio degradante, lontano da qualsiasi forma di confronto civile e democratico.
Condanniamo con forza non solo l’atto in sé, ma il clima di odio e delegittimazione che simili episodi alimentano.
La risposta a questi gesti non può che essere un rinnovato impegno collettivo nella difesa delle istituzioni, della dignità delle persone e della cultura del rispetto.
Loredana Ingrosso: Le scritte sessiste e offensive rivolte alla dirigente del Commissariato di Manduria, Marinella Martina, rappresentano un atto vile che offende non solo una professionista dello Stato, ma tutte le donne impegnate quotidianamente nelle istituzioni.
Attaccare con insulti anonimi chi svolge con dedizione il proprio lavoro significa colpire i valori della legalità, del rispetto e della convivenza civile. Ancora più grave è l’utilizzo di linguaggi sessisti, che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico.
Esprimo piena solidarietà alla dirigente Martina e a tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato.
La risposta a questi atti non può che essere una: più rispetto, più cultura, più senso delle istituzioni.
“Il gruppo Demos Manduria esprime piena solidarietà e vicinanza al Commissario di Pubblica Sicurezza di Manduria, dott.ssa Marinella Martina, vittima di gravi e inaccettabili scritte offensive e sessiste apparse nei giorni scorsi.
Condanniamo con fermezza ogni forma di intimidazione e di violenza verbale, ancor più quando colpisce chi, con professionalità e senso dello Stato, opera quotidianamente per garantire legalità, sicurezza e rispetto delle regole sul nostro territorio.
Tali episodi non rappresentano la nostra comunità e devono trovare una risposta chiara e unitaria da parte delle istituzioni e dei cittadini. Manduria merita un clima civile fondato sul rispetto delle persone e sul riconoscimento del lavoro di chi difende lo Stato e la convivenza democratica.
Demos Manduria ribadisce con forza la propria scelta di campo: stare dalla parte della legalità, delle istituzioni e di chi ogni giorno lavora per rendere la nostra città più giusta, sicura e libera da ogni forma di intimidazione e degrado civile.”
Sindaco di Manduria Dott. Gregorio Pecoraro: “Le frasi ingiuriose apparse nei confronti della Dirigente Martina Marinella del Commissariato della Polizia di Stato di Manduria costituiscono un fatto gravissimo. A nome mio, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale e dell’intera Città di Manduria, desidero esprimere totale solidarietà e piena vicinanza alla Dirigente e a tutto il personale della Polizia di Stato che opera quotidianamente sul nostro territorio al servizio della collettività. Manduria non tollera linguaggi d’odio, atti intimidatori o tentativi di delegittimazione personale. Simili comportamenti sono estranei ai valori di rispetto, responsabilità e convivenza civile che contraddistinguono la nostra comunità. Ogni forma di intimidazione rappresenta un gesto inaccettabile, che va respinto con fermezza e senza ambiguità. La nostra città riconosce e sostiene il lavoro delle donne e degli uomini in divisa, che con professionalità e senso dello Stato garantiscono ogni giorno sicurezza e legalità.”
