Scoperta centrale di spaccio di eroina: un arresto.

Da alcuni giorni erano giunte in Questura numerose segnalazioni della costante e continua presenza di giovani che frequentavano un appartamento di uno stabile di Via Pupino per acquistare sostanze stupefacenti.
Una presenza che aveva creato un vero e proprio allarme sociale tra gli abitanti della zona, che vivevano in uno stato di soggezione psicologica da non uscire più di casa soprattutto nelle ore serali.
Per questo i “Falchi” ieri pomeriggio hanno organizzato una serie di servizi di appostamento per individuare la centrale di spaccio.
Ai poliziotti sono bastate solo poche ore per individuare l’appartamento al piano ammezzato di uno stabile e quindi decidere di intervenire per porre fine all’illecito commercio.
Entrati nel condominio, gli agenti si sono trovati, con loro sorpresa, dinnanzi ad un vero e proprio bunker dotato di una porta blindata con doppia serratura ed un servizio di video sorveglianza a circuito chiuso.
La porta era anche dotata di un piccolo sportellino dal quale veniva effettuato lo spaccio di droga.
“I Falchi” dopo aver inutilmente cercato di farsi aprire la porte dell’appartamento, armati di attrezzi da lavoro, hanno iniziato a scardinare l’ingresso per poter accedere all’interno dell’abitazione fino a quando un giovane non ha aperto lo sportellino posto in alto alla porta dichiarando di voler aprire.
Entrati in casa, i poliziotti hanno identificato immediatamente il “pusher” e hanno proceduto ad un’accurata perquisizione, che permetteva di recuperare sul davanzale di una finestra 20 dosi di eroina già confezionata per un peso complessivo di 17 grammi e 65 euro probabile provento dell’illecita attività di spaccio.
Il giovane, Vincenzo Renò, 31 anni, è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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