Sava ricorda le vittime delle persecuzioni: il 27 aprile la posa di due pietre d’inciampo

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Un momento di profonda riflessione e memoria collettiva segnerà la giornata di lunedì 27 aprile, quando la comunità di Sava si riunirà per la cerimonia di deposizione di due pietre d’inciampo dedicate a Floriano Buccolieri e Amerigo Buccoliero, cittadini savesi vittime delle persecuzioni.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, rappresenta un gesto concreto per mantenere viva la memoria storica e rendere omaggio a due vite spezzate dalla violenza e dall’odio.

Le pietre d’inciampo saranno collocate sui marciapiedi delle ultime residenze dei due deportati, trasformando luoghi della quotidianità in simboli permanenti di ricordo e consapevolezza. Un invito silenzioso ma potente rivolto a tutti i cittadini a non dimenticare le tragedie del passato.

Alla cerimonia prenderanno parte autorità civili, militari e religiose, insieme alle scuole e alle associazioni del territorio, a testimonianza di un impegno condiviso nel trasmettere alle nuove generazioni i valori della memoria, della dignità e della libertà.

“Le pietre d’inciampo non sono soltanto simboli, ma presenze vive che ci ricordano ogni giorno il prezzo pagato da chi è stato vittima dell’odio e della persecuzione”, ha dichiarato il sindaco Gaetano Pichierri, sottolineando l’importanza di custodire e tramandare la memoria storica.

Sulla stessa linea il vicesindaco Roberta Friolo, che ha evidenziato come “ricordare significhi assumersi una responsabilità collettiva”, ribadendo il valore educativo di iniziative che coinvolgono i più giovani.

L’intera cittadinanza è invitata a partecipare a questo rito civile, che unisce il dovere del ricordo all’impegno per costruire una società più giusta e consapevole.

In foto:
A sinistra il presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci,  Giancarlo Parisi, al centro il vicesindaco Roberta Friolo, a destra il sindaco Gaetano Pichierri.