Sava. Revoca a Mirko Piccolo. Replica il sindaco

Condividi

Il Sindaco di Sava replica ancora alle dichiarazioni sulla vicenda della revoca dell’incarico all’Assessore Mirko Piccolo:

Alla luce del vittimismo che sta accompagnando la revoca dell’assessore Mirko Piccolo, ritengo doveroso tornare sull’argomento per riportare la discussione sui fatti e chiarire definitivamente i termini della vicenda.

In primo luogo, ribadisco che le consigliere comunali di Impegno Civico, Biasi e Stranieri, hanno deciso autonomamente di interrompere ogni forma di collaborazione con l’amministrazione da me guidata, arrivando persino a non partecipare al Consiglio comunale chiamato ad approvare il rendiconto di gestione. È bene ricordare che, qualora quel provvedimento non fosse stato approvato, il Comune sarebbe andato incontro al commissariamento e allo scioglimento del Consiglio comunale.

Alla luce di questa scelta politica, appare evidente come l’assessore Piccolo, espressione di Impegno Civico, si sia ritrovato privo di una reale rappresentanza all’interno del Consiglio comunale. Per questo motivo, anziché lamentarsi oggi, avrebbe forse dovuto chiedere conto alle consigliere del proprio gruppo delle ragioni che le hanno spinte ad assumere tale comportamento, impegnandosi eventualmente a ricomporre quella frattura.

A tal proposito, è opportuno precisare un aspetto che qualcuno sta tentando di strumentalizzare: non ho mai affermato, né direttamente né indirettamente, che le consigliere di Impegno Civico abbiano richiesto la revoca dell’assessore Piccolo. Una simile ricostruzione non corrisponde alla realtà dei fatti. La decisione assunta è stata una mia valutazione politica e amministrativa, maturata alla luce del contesto determinatosi e delle esigenze di governo dell’ente.

In secondo luogo, se si vuol entrare nel merito della gestione dell’assessorato, non si possono ignorare le criticità. Le problematiche dell’assessorato retto da Piccolo sono sotto gli occhi di tutti. Basta evidenziare una percentuale di raccolta differenziata ferma al 66%, ben al di sotto della soglia del 70% che avrebbe consentito ai cittadini savesi di evitare il pagamento dell’ecotassa; un servizio rifiuti in regime di proroga da mesi, con una gara ancora in corso; strade e aree pubbliche spesso invase dalle erbacce e in condizioni non decorose. Sono elementi concreti sui quali ciascuno può formulare le proprie valutazioni.

Pertanto, sull’efficacia dell’azione amministrativa dell’assessore Piccolo vi sarebbe molto da discutere. Se invece si intende misurare la sua bravura sulla disponibilità personale dimostrata quotidianamente nei confronti di singoli cittadini, per puro spirito volontaristico, allora si tratta di un piano completamente diverso da quello amministrativo e politico sul quale un amministratore pubblico è chiamato a essere giudicato.

Per quanto ci riguarda, non intendiamo alimentare polemiche sterili né inseguire inutili vittimismi. Continueremo a lavorare nell’esclusivo interesse della comunità, concentrandoci sui risultati e sugli obiettivi da raggiungere.

Saranno i cittadini savesi, come sempre, a giudicare il lavoro svolto da ciascuno di noi.