Sava. Le consigliere Stranieri e Biasi: “Nessuna richiesta di revoca. La decisione è solo del Sindaco”
Le consigliere comunali Nadia Stranieri e Annarita Biasi, esponenti del movimento consiliare Impegno Civico, intervengono con una nota per chiarire la propria posizione dopo il comunicato diffuso dall’Amministrazione comunale in merito alla revoca delle deleghe all’assessore Mirko Piccolo, disposta dal Sindaco con decreto n. 3 del 30 maggio 2026.
Le due consigliere affermano di aver letto “con particolare attenzione” sia il provvedimento di revoca sia le successive comunicazioni dell’Amministrazione, esprimendo apprezzamento per la scelta del Sindaco di precisare formalmente che la decisione non è riconducibile a mancanze personali, professionali o amministrative dell’assessore Piccolo, né a finalità sanzionatorie. Un elemento, sottolineano, “non frequente” nei provvedimenti di questo tipo.
Proprio alla luce di tali chiarimenti, Stranieri e Biasi ritengono necessario ricostruire i fatti “in modo aderente alla realtà”. Le consigliere affermano infatti di non aver mai richiesto, né direttamente né indirettamente, la revoca dell’assessore Piccolo, né di aver mai posto tale ipotesi come condizione nel confronto politico con il Sindaco. Allo stesso modo, aggiungono, il primo cittadino non avrebbe mai chiesto loro di esprimersi sulla permanenza dell’assessore in Giunta.
L’unica questione sottoposta alle consigliere – spiegano – riguardava la volontà di proseguire o meno il percorso politico-amministrativo all’interno della maggioranza. A tale domanda, Stranieri e Biasi dichiarano di aver risposto “con chiarezza e piena responsabilità politica”, comunicando la decisione di non proseguire oltre quell’esperienza amministrativa. Una scelta autonoma, precisano, maturata esclusivamente sul piano politico e “del tutto estranea al ruolo e all’operato dell’assessore Piccolo”.
Secondo le due esponenti di Impegno Civico, la revoca dell’incarico assessorile è stata dunque una decisione assunta “in via esclusiva dal Sindaco”, nell’ambito delle prerogative che la legge gli riconosce. Per questo giudicano “singolare” che si tenti oggi di sovrapporre due vicende distinte, attribuendo implicitamente ad altri la responsabilità di una scelta che – ribadiscono – appartiene unicamente a chi l’ha formalmente adottata.
Stranieri e Biasi richiamano inoltre un passaggio del decreto di revoca, quello in cui si esclude che la decisione sia motivata da criticità nell’operato dell’assessore. Un elemento che, a loro avviso, conferma la natura “esclusivamente politica” della scelta del Sindaco, della quale egli assume legittimamente ogni responsabilità.
Le consigliere rivendicano infine il diritto di esprimere una posizione politica autonoma e di dichiarare conclusa la propria esperienza nella maggioranza, un diritto che definiscono “essenza stessa della rappresentanza democratica” e che non dovrebbe essere confuso con richieste di provvedimenti verso altri amministratori. “Continueremo a svolgere il nostro ruolo istituzionale con responsabilità, trasparenza e rispetto verso la cittadinanza”, affermano, ribadendo che libertà di giudizio e coerenza politica sono valori da tutelare. Se un merito questa vicenda lo avrà avuto, concludono, sarà quello di aver permesso ai cittadini di distinguere “tra chi ha scelto di interrompere un percorso politico e chi ha scelto di revocare un incarico amministrativo”. Due decisioni diverse, assunte da soggetti diversi e riconducibili a responsabilità altrettanto distinte.

