Sava: l’Amministrazione sostiene la cultura…dopo il cinema, convenzione per museo e biblioteca

L’amministrazione comunale di Sava continua a sostenere la cultura e, dopo la convenzione stipulata con il cinema “Salerno”  è stata firmata una convenzione triennale con l’Ente ecclesiastico PROVINCIA DI LECCE DI SAN PASQUALE DEI FRATI MINORI. 

Con questo atto – si legge in una nota – l’amministrazione savese mira a rafforzare e sostenere la biblioteca francescana ed il museo di storia naturale e missionario cinese. 

La convenzione dà vita ad un organo di coordinamento costituito da tre membri dell’Ente SP e da tre rappresentanti del Comune: Sindaco o suo delegato, Assessore alla cultura, Responsabile dell’area cultura dell’Ente.

L’assessore alla cultura Verdiana Toma spiega -“l’obbiettivo della convenzione è quello di costruire e strutturare una programmazione per il Museo Missionario Cinese e per quello di Storia Naturale in termini diaperture settimanali e aperture straordinarie;  visite guidate; promozione della cultura ecologica; mantenimento dei reperti. La programmazione riguarderà anche la biblioteca San Francesco, già oggetto di migliorie di natura strutturale oltre che di servizi rese possibili mediante il finanziamento regionale del Community Library ottenuto dall’amministrazione comunale nel 2017 con il progetto Biblioteca di Comunità per Sava-.

A sua volta, il Comune di Sava si impegna contribuire annualmente alle spese di gestione e di mantenimento delle strutture con risorse iscritte nel bilancio comunale. 

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Dario Iaia: “Un ulteriore ed importante passo è stato fatto per il nostro comune in termini di promozione e diffusione della cultura, per questo passo verso il futuro ed a tutela del passato ringrazio unitamente l’ordine dei frati e l’associazione Madre Terra che interverrà per favorire l’animazione di questi luoghi. Peraltro, a breve, sarà consegnato il nuovo museo etnografico sito presso il palazzo “Spagnolo Palma” che assieme alle altre strutture museali savesi, come il vicino museo dell’Olio, daranno vita ai musei diffusi savesi.“ 

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