Sava. Cerin, Rossetti (PD): “La denuncia era un atto dovuto, non un merito politico”
Torna al centro del dibattito politico a Sava il caso Cerin, dopo la sentenza di condanna in primo grado emessa dalla magistratura nei confronti degli amministratori della società concessionaria per il mancato riversamento al Comune di tributi versati dai cittadini. A intervenire è il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, il dottor Giulio Rossetti, che contesta i toni celebrativi utilizzati dall’ex sindaco Dario Iaia e dall’attuale primo cittadino Pichierri.
“Di fronte ad ammanchi per centinaia di migliaia di euro in ordine a tributi pagati dai cittadini al Concessionario Cerin e non riversati al Comune, – scrive Rossetti – non era forse un sacrosanto dovere di un Sindaco presentare denuncia per adire l’Autorità Giudiziaria? Di cosa si vanta quindi l’on. Iaia?
Dalla foto postata e dai toni trionfalistici usati dal sindaco Pichierri insieme all’on. Iaia sembrerebbe quasi che la sentenza di condanna in primo grado, emessa dalla Magistratura, contro gli amministratori della Cerin, grazie al prezioso lavoro svolto dalla Guardia di Finanza Compagnia di Manduria, sia frutto del loro lavoro e non del lavoro altrui. Passi la speculazione politica, ma c’è un limite imposto dalla decenza.
Andando ai fatti, seppur ringraziando doverosamente inquirenti e Giudici per il lavoro svolto, sembra quasi voler far passare un atto dovuto, per un merito, l’aver esposto denuncia per i mancati versamenti che la ditta Cerin non effettuava nei tempi previsti al Comune.
Iaia ha la memoria corta, le opposizioni all’epoca dei fatti non si sono mai opposte alla presentazione della denuncia contro Cerin, a contrario, hanno da sempre addebitato proprio all’allora sindaco Iaia la responsabilità per aver risolto molto tardivamente il contratto con Cerin (04.12.2015) nonostante già nei primi mesi del 2013, l’allora responsabile dei tributi Dott. Aldo Marino aveva ripetutamente diffidato e ammonito per iscritto il Concessionario inadempiente per mancate rendicontazioni e per i riversamenti errati o parziali.
Le opposizioni chiesero l’istituzione di una commissione d’indagine interna per far luce su numerosi interrogativi rimasti privi di risposta tra cui, la mancata trasmissione di documenti a firma del Responsabile dei tributi, ai consiglieri comunali dell’epoca, in cui venivano messe in evidenza le inadempienze della Cerin.
Fu proprio lo stesso Iaia a mostrarsi contrario e a non volere una Commissione d’indagine che aveva come unico scopo quello di fare chiarezza su numerosi punti rimasti ancora oscuri.
Certo è che, se si fosse intervenuti con la risoluzione contrattuale alle prima avvisaglie denunciate ripetutamente dal Dott. Marino, molto probabilmente i danni per il nostro Ente sarebbero stati molto più contenuti.
Pertanto, assolutamente tardiva risulta la risoluzione contrattuale voluta da Iaia, ossia, giunta “quando i buoi erano ormai scappati”!
Ed in questo, il sindaco Pichierri, all’epoca componente del Collegio dei Revisori dell’Ente (2009/2015), prima di puntare il dito “ sulle precedenti amministrazioni di centro sinistra ”, farebbe bene a spiegare le azioni poste in essere dallo stesso proprio per evitare per i danni maturati dall’Ente e quello che lo stesso definisce “ un grave errore ”.
Forse più che attribuirsi meriti altrui, – conclude il consigliere Giulio Rossetti – sarebbe stata meglio una maggiore vigilanza e, i danni per il nostro Ente, sicuramente sarebbero stati molto più contenuti”.

