Sanitaservice Taranto, la FP CGIL scrive a Decaro e Pentassuglia: “Disparità non più tollerabili”
La FP CGIL Taranto ha chiesto un incontro urgente al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e al neo assessore regionale alla Sanità, il tarantino Donato Pentassuglia,
Al centro della richiesta del sindacato vi sono le disparità contrattuali ed economiche rispetto alle altre realtà pugliesi, con ricadute dirette anche sulla qualità del servizio sanitario offerto ai cittadini. In particolare, i lavoratori della Sanitaservice di Taranto risultano attualmente inquadrati al livello B del contratto nazionale AIOP, a differenza dei colleghi delle altre ASL pugliesi – come Brindisi, Foggia e Lecce – che beneficiano dell’inquadramento al livello C.
Una differenza che, secondo la FP CGIL, comporta orari di lavoro prevalentemente part-time, con esclusione dei turni pomeridiani e del sabato, nonostante questi operatori siano impiegati in funzioni centrali come la gestione del CUP – Centro Unico di Prenotazione.
«Siamo di fronte a una disparità di trattamento che non è più tollerabile – dichiara Alessio D’Alberto, segretario provinciale FP CGIL Taranto –. Parliamo di oltre 190 lavoratrici e lavoratori che svolgono attività fondamentali per il sistema sanitario e che, a Taranto, continuano a essere penalizzati sia sotto il profilo dell’inquadramento sia per quanto riguarda l’orario di lavoro».
La situazione incide direttamente anche sull’accessibilità dei servizi sanitari. Attualmente, infatti, il CUP della provincia di Taranto garantisce un’operatività quasi esclusivamente nella fascia mattutina, con aperture pomeridiane e del sabato praticamente assenti, se si escludono limitati servizi attivi solo il sabato mattina. Un quadro che, secondo il sindacato, colloca Taranto agli ultimi posti in Puglia anche sul fronte delle prenotazioni sanitarie.
«L’estensione dei profili orari a tempo pieno per gli operatori CUP – prosegue D’Alberto – permetterebbe di assicurare un servizio continuativo anche nelle ore pomeridiane e nella giornata del sabato, come già avviene nel resto della regione. Si tratta di una scelta possibile, sostenibile e necessaria».
Sulla stessa linea il segretario generale FP CGIL Taranto, Mimmo Sardelli, che evidenzia come la questione assuma un peso ancora maggiore nel contesto territoriale jonico: «Taranto paga da anni un prezzo altissimo in termini di salute a causa delle note criticità ambientali. Proprio per questo avrebbe bisogno di servizi sanitari più accessibili ed efficienti, non di ulteriori penalizzazioni. Colmare questo divario significa tutelare il diritto alla salute dei cittadini e garantire dignità a chi ogni giorno lavora per far funzionare il sistema sanitario».
La FP CGIL Taranto ribadisce infine la necessità di un confronto immediato con la Regione Puglia, con l’obiettivo di ristabilire omogeneità di trattamento nel sistema delle Sanitaservice pugliesi, superare le disparità che penalizzano il territorio tarantino e migliorare concretamente l’accesso ai servizi sanitari per cittadini e cittadine.

