San Vito dei Normanni: straordinaria partecipazione alla Messa in suffragio di Padre Pietro Contu
Molto partecipata e apprezzata la Celebrazione Eucaristica presso la Parrocchia Santa Maria della Mercede in San Vito dei Normanni presieduta da Padre Nunzio Masiello di domenica 4 gennaio alle ore 10,30 in suffragio di Padre Pietro Contu di origine Sarda che aveva lasciato San Vito dei Normanni dopo 12 anni di Ministero Sacerdotale nella Città Normanna nel lontano 2000 recentemente scomparso in Sardegna.
Come da previsioni, la Celebrazione Eucaristica, presieduta da Padre Nunzio Masiello, svoltasi domenica mattina alle ore 10.30 presso la Parrocchia Santa Maria della Mercede in San Vito dei Normanni, in suffragio dello stimato e indimenticato Padre Pietro Contu, ha registrato una partecipazione straordinaria. Una parrocchia, come si direbbe in termini giornalistici, sold out.
Tantissima gente ha voluto, anche solo con la propria presenza silenziosa, rendere omaggio a un sacerdote che ha rappresentato un vero simbolo dell’ultima decade degli anni ’90. Un giovane sacerdote arrivato a San Vito dei Normanni alla fine degli anni ’80, che per dodici anni ha svolto il suo ministero sacerdotale nel maestoso convento dei Padri Mercedari, dapprima come giovane vicario parrocchiale, affiancando il parroco Padre Angelo Quero e gli ormai anziani sacerdoti di quel periodo, Padre Ottavio Iorio e, seppur per breve tempo, il sanvitese Padre Pietro Lo Re, venuto a mancare poco dopo il suo arrivo in città.
Padre Pietro Contu, insieme ai sacerdoti di quel periodo, ha contribuito a rendere grande la Parrocchia Santa Maria della Mercede, nonostante un momento particolarmente buio dal punto di vista criminale che vedeva la stessa parrocchia esposta in prima linea. Sacerdote profondamente carismatico e profondo conoscitore del Vangelo, seppe farsi apprezzare per la sua versatilità, i modi gentili e garbati, il sorriso sempre pronto e la capacità di ascolto e di consiglio. Fu inoltre capace di lavorare con e per i giovani: oltre al suo ruolo pastorale, fu anche docente di Religione presso la locale Scuola Media “Buonsanto” ed impartì lezioni di doposcuola ai tanti giovani in difficoltà.
Al tempo stesso, Padre Pietro Contu era un sacerdote severo e rigoroso. Innumerevoli le sue iniziative religiose, culturali e ricreative. Una parrocchia viva e attrattiva, frequentata da giovani e adolescenti che sono cresciuti con lui e che oggi sono adulti, padri e madri di famiglia. Tanti coloro che continuano a portarlo nel cuore sin dal lontano 2000, quando,ormai provato dalla malattia, dovette lasciare San Vito dei Normanni, nel silenzio e con la sobrietà con cui era arrivato. Ricordiamo, in particolare, il bancario Orazio Coclite, recentemente scomparso, fraternamente legato a Padre Contu anche dopo la sua partenza per Cagliari.
Fondamentali furono anche alcune figure di giovani di allora, profondamente legati a Padre Pietro Contu e alla Madonna della Mercede, volati in cielo in giovane età: da un lato l’indimenticabile Anna Rita Ardone, di cui proprio quest’anno ricorre il ventesimo anniversario della “salita al Cielo”, e dall’altro Giuseppe Ruggiero, anch’egli prematuramente scomparso.
Non meno importanti i meno giovani che contribuirono alla crescita della Parrocchia Santa Maria della Mercede e che presero parte al costituito Gruppo Giovanile “Redenzione”, fortemente voluto da Padre Pietro Contu. Da ricordare anche l’acquisto di “Campi Strutto”, centro di spiritualità e meta di tanti momenti religiosi e conviviali, divenuto punto di riferimento per l’intera comunità.
Una parrocchia eterogenea, capace di accogliere davvero tutti, provenienti da ogni angolo di San Vito dei Normanni e non solo, senza escludere nessuno, grazie alla grande capacità intuitiva di coinvolgere e rendere partecipi tutti. A Padre Pietro Contu si deve anche una significativa capacità giornalistica: in quel periodo nacque la rivista “Redenzione” e prese forma un gruppo teatrale parrocchiale.
Un sacerdote simbolo, dunque, che rimarrà nel cuore di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato per tutto ciò che ha seminato e lasciato di positivo nella comunità sanvitese. Numerosi i ricordi che hanno accarezzato i cuori dei presenti. Belle e toccanti le testimonianze e le riflessioni di Michelangelo Nigro, uno dei tanti giovani cresciuti con Padre Pietro e oggi adulto, del professore Franco Recchia e della sindaca di San Vito dei Normanni, professoressa Silvana Errico, che ha voluto esprimere la propria vicinanza e il proprio affetto anche a nome dell’intera cittadinanza, ricordando la collaborazione avuta con Padre Pietro Contu in ruoli diversi durante uno dei periodi più bui e dolorosi della storia cittadina, che seppe però voltare pagina.
Particolarmente emozionante il ricordo di Padre Nunzio Masiello, attuale parroco della Parrocchia Santa Maria della Mercede, suo fedelissimo discepolo, al punto da intraprendere proprio grazie a lui la via del sacerdozio. Sanvitese doc, dopo 23 anni si ritrova oggi a guidare la stessa parrocchia che fu di Padre Pietro Contu, seguendone le orme e la scia soprattutto nel lavoro con i giovani. Con Padre Nunzio Masiello la Parrocchia Santa Maria della Mercede sta vivendo una nuova giovinezza, diventando un polo spirituale di eccellenza in San Vito dei Normanni.
Infine, un messaggio lanciato come sogno e desiderio del cuore: la possibile rinascita del Gruppo Giovanile “Redenzione”, tanto in voga negli anni ’90 e nel quale lo stesso Padre Nunzio è cresciuto. Un sogno che attende proposte e disponibilità per potersi concretizzare. Vedremo quali saranno gli sviluppi e gli scenari futuri di questo progetto di rinascita.
Vincenzo Nannavecchia

Immagini di repertorio con Padre Pietro Contu ed il suo discepolo un giovane ragazzo che poi diventa sacerdote Padre Nunzio Masiello.
