Oggi sono stati avviati i lavori di riqualificazione del fiume chidro con la demolizione del “famoso rudere in cemento degli 1970”, diventato nel corso degli anni struttura dannosa per la natura. L’apertura del cantiere premia l’impegno dell’autorità di gestione nella figura del sindaco, dott. Gregorio Pecoraro e del Direttore delle Riserve Naturali, Alessandro Mariggiò, e dà inizio così ad una nuova fase, importante e di rilancio delle Riserve Naturali.
I lavori di riqualificazione dell’area del Fiume Chidro, per un importo di circa 1.300.000,00, erano attesi da tempo dalla comunità perché quel rudere rappresentava, per tutti noi, il massimo
degrado ambientale.
L’azione di tutela resta l’obiettivo principale in quanto area di presenza di selvatici protetti dalle normative europee. Diversi sono stati e saranno i progetti che interessano l’area: la Green
Community Ionio Adriatica nella quale il nostro territorio è inserito, favorisce progetti naturalistici per la valorizzazione e promozione di tutta l’area a beneficio dell’intera comunità,
avendo per obiettivo quello di implementare un turismo sostenibile ed ambientale, nel rispetto dell’equilibrio della fauna e della flora che in questa area, regala bellezze naturali; la Green
Community, che verte sulla sistemazione dell’area verde dell’ex fabbricato “Tutti Frutti” sequestrato alla mafia.
Il progetto del Chidro ha come obiettivo la RINATURALIZZAZIONE DELL’AREA DEL FIUME CHIDRO E LA REALIZZAZIONE DI UN CENTRO LOGISTICO-OPERATIVO DELLE RISERVE NATURALI R.O. DEL LITORALE TARANTINO ORIENTALE”.