Saluti da…”la cartolina” dell’Estate 2017

Questi sono gli ultimi giorni dell’Estate 2017. Presto si spegneranno definitivamente i riflettori sulle nostre marine: San Pietro in Bevagna, Torre Borraco, Torre Colimena…sino al prossimo giugno 2018 quando tornerà a splendere il sole e a riaffacciarsi la voglia di mare.
Mancando l’attenzione quotidiana, vanno nel dimenticatoio anche tutti i problemi che sono stati rilevati in questi mesi. Mai come quest’anno si è avuta una situazione di degrado ed abbandono generale.
Il blog “Amo San Pietro in Bevagna” ha raccolto una grande quantità di lamentele, oltre però, bisogna anche sottolinearlo, alle innumerevoli dichiarazioni d’amore per il nostro mare e le nostre spiagge.
Tracciare un consuntivo non significa elencare i disservizi ma anche far riflettere su come evitare di incappare negli stessi errori. Il primo problema serio è quello della raccolta dei rifiuti. Si è capito che qualcosa davvero non va. Occorre ripensare a come evitare lo scempio che si sta verificando con abbandono di sacchetti ovunque, applicare dei correttivi, correre ai ripari. Occorre tenere presente che non ci sono solo i residenti ma anche i turisti pendolari ed è certo che il sacchetto dei rifiuti non lo riportano a casa. Non si può garantire un servizio “a tempo” sospendendolo a metà settembre…ormai ci sono abitanti in tutto l’anno nelle marine. E’ una cattiva immagine che resta nella mente di quanti si sono affacciati nelle nostro territorio attratti dallo splendido mare. Allora, cosa vogliamo fare da “grandi”? Quella del turismo può essere la nostra vera occasione di sviluppo? Perché se è così, è ora che le marine siano considerate tutto l’anno e non solo i tre mesi “caldi”.
Si è visto cosa è accaduto per l’illuminazione pubblica che, laddove esiste, è mancata per gran parte dell’estate. Quando si verificano queste situazioni non si può aspettare la lamentela dell’utente per intervenire perché i cittadini che pagano le tasse hanno il diritto di avere il servizio e non rimanere al buio con rischio sia dell’incolumità che della sicurezza pubblica.
Più volte si è tentato negli anni di creare una collaborazione con gli altri comuni ma gli obiettivi sembrano irraggiungibili. Ammettiamolo una volta per tutte Manduria non riesce a governare i suoi 18 Km di costa. Pur mantenendone la proprietà si potrebbero far accordi cercando sinergie per non lasciare abbandonato il territorio. Si potrebbero investire sulle marine gli introiti derivanti dalle tasse delle case residenziali che spesso sono di proprietà di forestieri che non votano a Manduria e che soffrono ancora di più la situazione di disagio. Le lamentele sono state le più disparate: dall’assenza di controlli sulle spiagge, alla sporcizia per l’assenza di bagni, alle maleducazione di alcuni bagnanti che, non rispettando le regole, hanno montato gazebo, hanno occupato con gli ombrelloni la prima fila del bagnasciuga per accaparrarsi il mare, ai parcheggi selvaggi sulle dune, alle sedie davanti casa per ostacolare i parcheggi. Certo ci sono molti turisti pendolari o bagnanti del posto che non sono rispettosi dell’ambiente e delle regole del vivere civile. Il turismo cosiddetto “cafone” si corregge però con controlli e multe. Per questo alcuni, al disordine delle spiagge libere preferiscono l’ordine dei lidi come nella vicina Campomarino che però giustamente non tutti possono permettersi.
A queste situazioni si associano le infinite inadempienze degli amministratori comunali di Manduria in ordine alla gestione del nostro litorale. Malgrado l’avvicendarsi delle amministrazioni, non è mai cambiato nulla. Anche quest’anno, come in passato, abbiamo assistito alla totale assenza di investimenti sul territorio, pochissimi eventi, alcuni anche di dubbia qualità, alla mancanza di decoro con la mancata sistemazione di panchine, passerelle, nessun servizio per i disabili, assenza di marciapiedi… In tanti lamentano l’assenza di un bancomat, anche questo dovrebbe essere incentivato con il sostegno dell’Amministrazione Comunale in attesa di altri dispositivi più innovativi, oppure, la mancanza di presidi per il salvamento a mare come c’erano nel passato. E’ ora che questo territorio inizi a puntare sulla qualità che significa accoglienza, innovazione e investimenti, formazione degli operatori commerciali, ma anche lotta all’abusivismo, un fenomeno che purtroppo incide sull’immagine dell’offerta turistica.
La prossima estate ci sarà una nuova Amministrazione Comunale a Manduria nella speranza che il turismo possa essere uno degli obiettivi dei programmi dei prossimi candidati, magari con la possibilità di assegnare un assessorato o una delega speciale per il governo delle marine che deve essere all’attenzione per tutti i 365 giorni dell’anno, perché, quanto avviene a luglio e ad agosto, è il risultato di ciò che si semina (o non si semina) durante l’anno, anzi nel corso degli anni.
E siccome “l’estate sta finendo…e tra un anno tornerà” di questo parliamo da subito e non come negli ultimi tempi, sempre a stagione inoltrata.

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