Salone Mediterraneo dell’impresa. Taranto prova a costruire il futuro. Video

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Oltre due miliardi di euro di risorse disponibili, il futuro dei giovani, la diversificazione economica e una nuova idea di sviluppo per il territorio ionico. Sono questi alcuni dei temi al centro del Salone Mediterraneo dell’Impresa, la tre giorni promossa da Confcommercio Taranto che ha riunito istituzioni, imprese, università, associazioni e stakeholder con l’obiettivo di creare un confronto concreto sul futuro della provincia.

L’iniziativa nasce in un momento particolarmente delicato per Taranto, territorio che continua a fare i conti con le conseguenze di una lunga dipendenza dalla grande industria e con indicatori economici e sociali che mostrano ancora segnali di fragilità. Al centro della riflessione c’è soprattutto la necessità di trasformare le grandi opportunità economiche disponibili in progetti capaci di produrre lavoro e sviluppo.

Tra Just Transition Fund (JTF), Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS), ZES Jonica, fondi FESR e FSE, l’area ionica dispone infatti di oltre due miliardi di euro destinati a sostenere il cambiamento del territorio. Tuttavia, secondo quanto emerso nel corso degli interventi, permane una difficoltà nella capacità di utilizzare pienamente le risorse disponibili, soprattutto per quanto riguarda le piccole imprese.

Ad aprire i lavori sono stati il presidente di Confcommercio Taranto Giuseppe Spadafino e il direttore Tullio Mancino, che hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di costruire una nuova visione per Taranto, partendo dalle opportunità legate a commercio, turismo, servizi e innovazione.

Spadafino ha sottolineato in particolare il problema della cosiddetta “desertificazione” economica e sociale, evidenziando come molti giovani non vedano prospettive sul territorio, pur dichiarandosi pronti a tornare qualora trovassero opportunità concrete.

Mancino ha invece evidenziato come una parte significativa delle risorse oggi disponibili rischi di non essere utilizzata pienamente, ricordando che alcuni strumenti rivolti alle piccole imprese registrano percentuali di spesa ancora molto basse. Da qui la necessità, secondo Confcommercio, di adeguare gli strumenti esistenti ai cambiamenti del tessuto produttivo locale.

Tra i protagonisti della giornata anche il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, il sottosegretario con delega alle Politiche del Sud Luigi Sbarra e l’economista Carlo Cottarelli, intervenuti nell’ambito del confronto dedicato alle prospettive di sviluppo e alle politiche per il Mezzogiorno.

Il sindaco di Taranto Piero Bitetti ha posto l’accento sulla necessità di costruire una nuova narrazione della città, andando oltre il legame esclusivo con l’industria pesante e valorizzando gli asset che possono rappresentare una concreta occasione di crescita.

La consigliera regionale Annagrazia Angolano, presente in rappresentanza del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, ha ribadito il sostegno dell’ente regionale a un nuovo modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo.

Il prefetto di Taranto Luigi Liguori ha evidenziato la necessità di un approccio integrato tra istituzioni, imprese, sindacati e associazioni, sottolineando come sicurezza e sviluppo debbano procedere parallelamente.

Sul ruolo della formazione e della conoscenza si è soffermato il prorettore dell’Università di Bari Vitorocco Peragine, secondo cui università e ricerca rappresentano strumenti fondamentali per sostenere la crescita e accompagnare la trasformazione economica del territorio.

Il presidente della Camera di Commercio Brindisi-Taranto Vincenzo Cesareo ha invece richiamato l’importanza strategica del Mediterraneo, definendolo uno spazio decisivo per temi legati a energia, logistica, sostenibilità e innovazione.

Un ruolo centrale è stato attribuito anche al mare e alle sue potenzialità economiche. L’ammiraglio Andrea Petroni, comandante del Comando Marittimo Sud, ha ricordato come oggi il mare rappresenti una vera infrastruttura globale attraverso cui transitano energia, comunicazioni e dati.

L’onorevole Dario Iaia, responsabile unico del CIS, ha evidenziato l’impegno del Governo sul territorio, ricordando gli investimenti destinati ai Giochi del Mediterraneo e gli interventi di riqualificazione in corso nella città vecchia.

Per l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio è intervenuta Laura Cimaglia, che ha sottolineato il ruolo del porto e delle istituzioni marittime come elementi di raccordo tra imprese, territorio e sviluppo economico.

Infine, il comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Marinucci ha ribadito il valore della sicurezza come elemento essenziale per la crescita e per la costruzione di nuove opportunità rivolte soprattutto ai giovani.

Il Salone Mediterraneo dell’Impresa si propone così come un laboratorio di confronto permanente in cui pubblico e privato possano lavorare insieme per ridurre la distanza tra le potenzialità del territorio e la capacità di tradurle in sviluppo concreto. Una sfida che, per Taranto, assume oggi il valore di un passaggio decisivo verso un nuovo modello economico e sociale.