Rivendicazione di Torre Colimena e le marine: Avetrana istituisce tavolo tecnico-politico

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Nel corso della seduta di ieri il Consiglio Comunale di Avetrana, con Deliberazione n. 7, ha istituito un tavolo tecnico-politico per la “Rivendicazione territoriale di Torre Colimena e le marine.

“Il tema dello sviluppo turistico del territorio è al centro dell’impegno politico-amministrativo sin dall’inizio del mandato. Insieme ad un’attività di pianificazione per il territorio di Avetrana ed Urmo, si è da subito attenzionato il tema delle marine. – ha spiegato il sindaco Antonio Iazzi – Con tale obiettivo si è sostenuto e patrocinato lo studio “Avetrana e le Marine” a cura degli autori P. Scarciglia, L. Schiavoni e I. Quaranta ed edito da Assist, nonché discusso con il Comitato “Torre Colimena”.

“Ad oggi, – ha concluso il primo cittadino avetranese – in seguito ad utili interlocuzioni ed approfondimenti, si sta delineando un percorso con l’auspicio che si possa fare chiarezza e valutare le potenzialità operative. In tale contesto si inserisce il costituendo tavolo tecnico – politico, il quale dovrà rappresentare un momento di approfondimento e sintesi per le possibili attività del Consiglio Comunale.”

Il gruppo di lavoro, presieduto dal Sindaco, sarà composto da: Francesco Saracino, Santo Mangione, Giovanna Nigro, Lucia Vacca e Rosaria Petracca.

A riaprire l’antica “querelle” tra Avetrana e Manduria sulla proprietà di Torre Colimena lo studio “Avetrana e le Marine” condotto da Ivana Quaranta, Pietro Scarciglia e Luigi Schiavoni a partire da un documento datato 1839 emerso sul finire degli anni ’80, dalle polverose carte dell’archivio storico di Avetrana. In questo, si leggeva di un tal Donato Casavola il quale, rivolgendosi all’ “Amministrazione della Real Cassa di Ammortizzazione”, chiedeva di poter ottenere in affitto le “terre macchiose ed erbose delle dismesse Saline di Avetrana”. A questa richiesta, quell’Amministrazione, mentre comunicava il proprio assenso, informava che quelle terre, da essa possedute, erano poste nel territorio di Avetrana. I documenti, via via esaminati, presentavano situazioni fino ad allora ignote, con ulteriori interrogativi sulla stranissima partizione intercomunale. Dalla sua, Avetrana sembra ora avere un ampio dossier storico da contrapporre per rivendicare la proprietà delle marine.