Al termine, il Presidente Silvia Mandurino ha inviato la nota ufficiale per rendere noto, in sintesi, l’esito della visita di controllo, relativa al corretto funzionamento del depuratore consortile Manduria – Sava.
“Esso è avvenuto alla presenza del Dirigente AQP Ing. Nicola Notarnicola e degli esperti Ing. Monica Vicenti e Perito Industriale Alessandro Magini, i quali hanno guidato la visita e ai quali sono state chieste informazioni e delucidazioni non solo sull’ effettivo funzionamento dell’impianto ma anche e soprattutto sulle modalità di accesso degli autospurghi, sulla gestione e sul contenimento dei miasmi, sul funzionamento delle trincee drenanti e sul personale di gestione dell’impianto.
AQP a tal proposito ha tenuto ad evidenziare che il Depuratore Consortile Sava-Manduria è operativo dal 3 settembre 2024 ed è l’ultimo dei 185 depuratori gestiti dall’ Ente Idrico Pugliese. È stato comunicato che in esso giungono attualmente solo reflui di natura domestica provenienti dal Depuratore di Manduria appositamente recuperato e adeguato per consentire una prima lavorazione delle acque reflue provenienti dalla fogna dinamica cittadina.
Da esso le acque reflue vengono incanalate e trasferite, in parte per gravità e in parte spinti da una stazione di pompaggio, verso il Depuratore Consortile.
Lungo il percorso di trasferimento, le acque scorrono in canali dotati di pozzetti ispettivi per consentirne il monitoraggio. Giunte presso il nuovo impianto sono sottoposte al ciclo di depurazione finale in tabella 4 attraverso processo di ossigenazione, centrifugazione, filtraggio e trattamento antibatterico con esposizione a raggi UVA. L’acqua, così depurata, è incanalata per giungere alle trincee drenanti realizzate in località Marina dove è in fase di progettazione il futuro “Parco dell’Acqua”.
Inoltre è stato assicurato che, attualmente, il Depuratore non riceve acque reflue provenienti dal Comune di Sava, né acque reflue di Autospurgo privati, i quali sono autorizzati a scaricare presso il Depuratore di Taranto Bellavista. In merito alle segnalazioni di presunti accessi di autospurgo, il Dirigente AQP ha chiarito che si trattava di veicoli della Ditta Castiglia di Massafra (TA) contrattualizzata da AQP per la manutenzione degli impianti di depurazioni della provincia di Taranto e che il loro intervento era finalizzato all’ introduzione di massa organica e ossigeno necessari ad innescare il trattamento biologico di soppressione di particolari batteri nocivi presenti nei reflui giunti.