Punta Prosciutto e Palude del Conte, l’estate è appena iniziata e già brucia: volontari e istituzioni in allerta. Video
L’estate è solo agli inizi, ma il territorio jonico-salentino è già messo a dura prova da incendi ripetuti e sempre più preoccupanti. A Punta Prosciutto e nella vicina area protetta della Palude del Conte, nelle ultime ore volontari e forze operative stanno fronteggiando nuovi focolai che confermano un trend inquietante: la stagione del fuoco è partita in anticipo e con una frequenza che desta allarme.
I primi a lanciare l’allarme sono stati i volontari impegnati sul campo, stanchi di ritrovarsi di fronte a scenari che si ripetono con cadenza quasi quotidiana:
“Punta Prosciutto di nuovo, di nuovo e di nuovo! La soluzione è la sorveglianza, il monitoraggio, le ricognizioni. Spegnere i focolai sul nascere e cogliere in flagranza di reato gli sciacalli. Questa è la soluzione!”
Un appello diretto, che fotografa la frustrazione di chi interviene per primo e vede il territorio ferito da mani irresponsabili o criminali. La richiesta è chiara: più occhi sul territorio, più prevenzione, più rapidità d’intervento.
L’incendio che ha colpito l’area protetta della Palude del Conte, una delle zone naturalistiche più preziose del litorale di Manduria ha richiesto l’intervento simultaneo di: Vigili del Fuoco; ARIF Puglia; Protezioni Civili territoriali; Polizia Locale; Lega Navale – sezione Torre Colimena
Tutte le squadre stanno operando senza sosta per contenere il fronte del fuoco e proteggere un ecosistema delicatissimo.
Il sindaco di Manduria, Domenico Sammarco, ha diffuso un appello alla cittadinanza, sottolineando la gravità della situazione e la necessità di una collaborazione attiva:
“L’Amministrazione segue con la massima attenzione l’evolversi della situazione. È stato ulteriormente innalzato il livello di vigilanza e controllo del territorio, sia per contenere questi eventi calamitosi sia per individuare eventuali elementi utili a risalire ai responsabili.”
Sammarco definisce questi atti come “un danno gravissimo per l’ambiente, per il patrimonio naturalistico e per la sicurezza dell’intera comunità”, invitando chiunque abbia notato movimenti sospetti, persone o veicoli anomali a segnalarli immediatamente alle autorità.
Il sindaco ha espresso un ringraziamento sentito a tutti gli operatori impegnati nelle operazioni di spegnimento, ricordando che solo la collaborazione tra istituzioni, forze operative e cittadini può arginare un fenomeno che rischia di esplodere con l’avanzare della stagione estiva.
E proprio questo è il punto più allarmante: siamo solo a giugno, e il territorio è già sotto pressione. Se la frequenza degli incendi dovesse mantenersi su questi livelli, l’estate 2026 potrebbe rivelarsi una delle più difficili degli ultimi anni.
Le parole dei volontari e dell’amministrazione convergono in un’unica direzione: prevenzione, sorveglianza, collaborazione.
Perché ogni incendio spento è una ferita, ma ogni incendio evitato è un pezzo di territorio salvato.

