Pulsano. Dal drink rovesciato alla sparatoria: giovane ferito, arrestato un minorenne. Video

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Il rovesciamento di una bevanda causato da un urto accidentale: sarebbe questa, secondo la ricostruzione degli investigatori, l’origine di una lite che, pochi minuti più tardi, sarebbe culminata in una sparatoria nella zona di Montedarena, alla marina di Pulsano. Un giovane è stato raggiunto da un colpo di pistola mentre tentava di fuggire e, al termine di una serrata attività investigativa, i Carabinieri hanno arrestato un minorenne, ritenuto presunto responsabile dell’agguato.

I fatti sono avvenuti nella notte dell’11 agosto, intorno alle 2.20, quando la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Manduria ha ricevuto la segnalazione di una persona ferita da arma da fuoco all’interno di un parcheggio della litoranea.

Quando i militari sono arrivati sul posto, il giovane era già stato soccorso e trasportato all’ospedale SS. Annunziata di Taranto. L’area è stata immediatamente delimitata per consentire agli investigatori di effettuare i rilievi.

Secondo quanto ricostruito nella fase delle indagini preliminari, tutto sarebbe iniziato poco prima nei pressi di un locale della zona. La vittima avrebbe raccontato ai Carabinieri di aver accidentalmente urtato, mentre usciva dal locale e attraversava la strada, un giovane che non conosceva.

L’urto avrebbe provocato il rovesciamento di una bevanda, dando origine a un breve e acceso diverbio. Dopo lo scambio di parole, tuttavia, i due si sarebbero separati. Il giovane poi ferito avrebbe raggiunto un parcheggio dall’altra parte della carreggiata, mentre l’altro si sarebbe allontanato.

Pochi minuti dopo, però, la situazione sarebbe precipitata.

Secondo l’ipotesi investigativa, uno scooter con due persone a bordo avrebbe raggiunto il parcheggio. Il passeggero sarebbe sceso impugnando una pistola.

Accortosi della presenza dell’arma, il giovane avrebbe iniziato a correre per mettersi in salvo. L’aggressore, però, lo avrebbe inseguito e, mentre la vittima tentava di allontanarsi dandogli le spalle, avrebbe puntato l’arma ed esploso tre colpi.

Uno dei proiettili avrebbe raggiunto il giovane nella regione lombosacrale. Dopo gli spari, il presunto autore sarebbe tornato verso lo scooter, dove lo attendeva il complice, per poi allontanarsi rapidamente.

Una dinamica particolarmente grave che gli investigatori sono riusciti a ricostruire anche grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Taranto e della Compagnia di Manduria hanno lavorato senza interruzione nelle ore successive alla sparatoria.

Gli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche hanno effettuato i rilievi sul luogo dell’accaduto, mentre i militari hanno acquisito numerosi filmati e ascoltato diversi testimoni.

Le immagini avrebbero permesso di ricostruire gli spostamenti dei due giovani e di individuare diversi particolari dell’autore degli spari. Ulteriori elementi sarebbero stati ricavati anche dall’analisi di contenuti pubblicati sui social network, con particolare riferimento all’abbigliamento.

Un elemento decisivo sarebbe arrivato poco dopo la sparatoria. A Leporano, infatti, i militari hanno trovato uno scooter abbandonato, ancora acceso e con le chiavi inserite. Gli accertamenti avrebbero consentito di ricondurre il mezzo al nucleo familiare del minorenne successivamente arrestato. Anche modello e colore sarebbero risultati compatibili con quelli dello scooter ripreso dalle telecamere.

Le ricerche sono proseguite fino alla tarda mattinata, quando il minorenne è stato individuato dai Carabinieri.

Durante gli ulteriori accertamenti nel complesso residenziale nel quale vive, i militari avrebbero trovato sul tetto di una delle palazzine una pistola nascosta all’interno di un marsupio.

Si tratta di una pistola originariamente a salve, marca Bruni modello 92 FS calibro 9, modificata e ritenuta clandestina perché priva dei prescritti elementi identificativi. Nel marsupio sarebbe stato trovato anche il caricatore, contenente alcune cartucce.

L’arma è stata sequestrata e sarà sottoposta agli accertamenti tecnici e balistici per verificare, tra l’altro, l’eventuale collegamento con i reperti recuperati nel luogo della sparatoria.

Al termine delle attività, il giovane è stato arrestato perché ritenuto presunto responsabile, in concorso con una seconda persona al momento non identificata, di tentato omicidio e di violazioni della normativa sulle armi.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Taranto ha disposto, dopo le formalità di rito, il trasferimento del minorenne presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Lecce.

Restano ora da chiarire tutti gli aspetti della vicenda e, soprattutto, l’identità dell’eventuale complice che avrebbe guidato lo scooter.