Parco eolico offshore “Odra”, la società replica all’Ente Parco: «Accuse infondate, studi ambientali legittimi»

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La società Odra Energia respinge con fermezza le accuse mosse dall’Ente Parco “Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco Tricase” in merito alle attività di studio e monitoraggio ambientale condotte nell’ambito del procedimento autorizzativo del parco eolico offshore galleggiante “Odra”.

In una nota, Odra Energia chiarisce che tutti gli studi, le analisi e le ricerche ambientali sono stati effettuati nel pieno rispetto della normativa regionale, in particolare della Legge Regionale 30/2006, e risultano pertanto del tutto legittimi.

Secondo quanto precisato dalla società, i campionamenti avifaunistici, i monitoraggi botanici e gli studi su rettili, anfibi e chirotteri, citati dall’Ente Parco nelle osservazioni inviate al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), si sono limitati a semplici sopralluoghi da parte di esperti naturalisti. Attività che non hanno comportato né prelievi di fauna, né raccolta o danneggiamento di specie vegetali e che, proprio per questo, non richiedevano alcuna autorizzazione preventiva da parte dell’Ente Parco.

A supporto di tale posizione, Odra Energia richiama il documento tecnico “Approfondimento sulla biodiversità nell’area di approdo”, regolarmente depositato presso il MASE nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

La società definisce inoltre gravemente diffamatorie le affermazioni contenute nelle comunicazioni dell’Ente Parco, in particolare i riferimenti a presunte “logiche economiche speculative”, annunciando di aver dato mandato ai propri legali per valutare tutte le azioni necessarie a tutela del proprio operato e della propria reputazione.

Quanto ai timori sollevati sul possibile impatto del progetto – dalla localizzazione della buca giunti all’impatto visivo degli impianti, dalla posa dei cavi sottomarini alle ricadute sul turismo – Odra Energia ribadisce che il progetto, anche alla luce delle ottimizzazioni apportate, rispetta i più elevati standard di sostenibilità ambientale e socioeconomica, escludendo rischi per gli ecosistemi e per l’economia turistica del territorio.