Parco Eolico a Manduria: il territorio stravolto a partire dal trasporto delle pale…uno dei più difficili. Video

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Da settimane, il territorio di Manduria è al centro di un acceso dibattito pubblico. Non si parla più di ipotesi o progetti lontani: la realizzazione di due mega parchi eolici, “Sava-Maruggio” e “Manduria”, è una realtà che incombe e che rischia di stravolgere in modo permanente il paesaggio agricolo e storico del Primitivo DOCG.

Uno degli aspetti più critici, spesso sottovalutato, riguarda il trasporto delle pale eoliche, operazione che comporta un impatto immediato e devastante sul territorio.

L’ingegnere Sergio De Cillis, voce autorevole dell’associazionismo manduriano, ha messo in evidenza un altro aspetto, diffondendo un video dimostrativo che mostra le difficoltà logistiche legate al trasporto di pale eoliche da 70 metri. Quelle previste per Manduria saranno ancora più imponenti: 80 metri di lunghezza, con torri alte 207 metri.

Ogni pala pesa circa 20 tonnellate e richiede rimorchi speciali, squadre esperte e una pianificazione ingegneristica minuziosa. Il percorso, che partirà dal porto di Taranto, dovrà attraversare strade urbane e rurali, molte delle quali verranno modificate o completamente ricostruite. Nelle campagne manduriane, dove sorgono i vigneti più pregiati, saranno aperte nuove vie di accesso, con un impatto diretto sul suolo agricolo e sul paesaggio.

Come recita il video tecnico visibile su FB al seguente link:

Questo è uno dei trasporti più difficili al mondo. Ogni Pala di turbine eolica misura circa 70 metri e pesa 20 tonnellate. Per spostarla serve un team esperto e rimorchi speciali che sollevano la pala prima del viaggio. Gli ingegneri pianificano l’intero percorso allargando strade o costruendo punti temporanei. La parte più difficile è salire le montagne dove i camion devono muoversi con precisione assoluta: un piccolo errore può costare milioni.”

Secondo il portale del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), il progetto “Manduria”, proposto dalla società Manduria-Oria Wind Energy S.r.l., è attualmente in fase istruttoria presso il Consiglio dei Ministri. Prevede:

  • 16 aerogeneratori nel territorio est-sud-est di Manduria

  • Altezza delle torri: 207 metri

  • Localizzazione: lungo la Via per Lecce, Via per Avetrana e Via per San Pietro in Bevagna

L’area interessata comprende vigneti di alta qualità e numerose masserie storiche, tra cui Sorani-Dimitri, Ripizzata, Eredità, Gian Angelo, Lo Monte, Sinfarosa, Li Reni, Le Saette, Potenti, Le Monache, Campanella, Surani Grande, Torre Bianca Piccola, La Lella e Paduli.

La vicinanza delle torri a siti archeologici è allarmante:

  • Masseria Gian Angelo: 200 metri da MM08

  • Masseria Ruggianello: 300 metri da MM14

  • Parco Archeologico di Manduria: 2 km

  • Insediamento messapico di Castelli: meno di 2 km

Decine di siti storici rischiano di essere compromessi già in fase di cantiere.

L’intervento comporterà:

  • Apertura di nuove strade

  • Modifica di quelle esistenti

  • Consumo di decine di ettari di suolo agricolo

  • Trasformazione da zona rurale a distretto industriale dell’energia

La Soprintendenza Speciale per il PNRR Nazionale, guidata dal dott. Luigi La Rocca, ha espresso parere contrario, supportato dalle Soprintendenze di Taranto, Brindisi e Lecce. Il progetto viola le normative europee e nazionali che vietano l’installazione di impianti in prossimità di risorse agricole, storiche e paesaggistiche.

Il dibattito è aperto, ma il tempo stringe. Il trasporto delle pale non è solo un dettaglio tecnico: è il primo segnale tangibile di una trasformazione che potrebbe cambiare per sempre il volto delle Terre del Primitivo.