Oria, maestro di scuola primaria ai domiciliari: è accusato di abusi su alcune alunne

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Un insegnante di una scuola primaria di Oria è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di alcune alunne minorenni. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della stazione di Oria in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura della Repubblica.

L’indagine è scaturita dalle segnalazioni della dirigente scolastica, alla quale si erano rivolti alcuni genitori dopo aver raccolto dalle proprie figlie racconti ritenuti particolarmente preoccupanti. Da quelle segnalazioni è partita l’attività investigativa coordinata dalla Procura brindisina e condotta dai militari dell’Arma.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, gli accertamenti avrebbero consentito di raccogliere un quadro indiziario ritenuto significativo nei confronti del docente sessantenne. Gli investigatori hanno acquisito filmati e registrazioni audio che, secondo l’ipotesi accusatoria, documenterebbero ripetuti comportamenti inappropriati e contatti fisici nei confronti di alcune alunne, avvenuti approfittando di momenti in cui non erano presenti altri insegnanti o quando le bambine si avvicinavano alla cattedra.

A rafforzare gli elementi raccolti dagli inquirenti sarebbero state le testimonianze delle presunte vittime, descritte come precise e convergenti, oltre alle dichiarazioni di altre insegnanti dell’istituto che avrebbero riferito delle confidenze ricevute dalle alunne e delle preoccupazioni manifestate dalle famiglie.

Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che l’insegnante era già stato sospeso dal servizio in passato per comportamenti della stessa natura, circostanza che è stata acquisita nell’ambito dell’inchiesta.

L’uomo è attualmente agli arresti domiciliari. Come previsto dalla legge, si tratta di una fase preliminare del procedimento penale e la sua eventuale responsabilità dovrà essere accertata nel corso del processo nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

In relazione alla vicenda, i Carabinieri hanno rinnovato l’invito a famiglie, personale scolastico e cittadini a segnalare tempestivamente alle forze dell’ordine qualsiasi situazione di rischio, disagio o comportamento anomalo che possa compromettere la sicurezza e la serenità dei minori, al fine di consentire interventi rapidi a tutela dei soggetti più vulnerabili.