Operazione nazionale contro l’estremismo neonazista: 27 indagati, perquisizioni anche a Brindisi
È scattata all’alba di oggi un’operazione di vasta portata contro l’estremismo neonazista e suprematista, condotta dai Carabinieri del ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) su tutto il territorio nazionale.
L’azione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia e dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, ha portato all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di un 21enne residente in provincia di Brescia e a 26 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti soggetti, tutti accusati di far parte di gruppi virtuali di ispirazione neonazista e suprematista. Tra gli indagati, numerosi giovani e minorenni, figura anche un soggetto residente nel comune di Brindisi.
Il giovane bresciano, destinatario della misura cautelare firmata dal GIP Alessandro D’Altilia, è gravemente indiziato di aver: Propagandato idee fondate sull’odio razziale; Negato e minimizzato la Shoah; Partecipato attivamente a gruppi social inneggianti al fascismo e al nazismo
Le ipotesi di reato si fondano sull’articolo 604 bis del Codice penale, che punisce la propaganda e l’incitamento all’odio razziale e alla violenza, e sulla legge 645/1952 relativa all’apologia del fascismo. L’indagine, avviata nel dicembre 2023 dalla sezione Anticrimine del ROS di Brescia, ha monitorato per mesi i canali Telegram e TikTok dell’indagato, ricostruendo un ecosistema digitale tossico in cui si diffondono contenuti violenti, razzisti, antisemiti e negazionisti. Gli investigatori hanno documentato inviti espliciti alla violenza contro immigrati, persone di colore, musulmani e membri della comunità LGBTQ+. Tra i gruppi social oggetto di indagine figurano: “White Lives Matter Italia”, con contenuti sulla supremazia bianca; “Vannawaffen TM”, promotore di idee naziste e accelerazioniste; “Sangue e Suolo” e “Spirito Fascista”, in cui si esaltano fascismo, antisemitismo e negazionismo; “Hooligans/NS/WP/WLM”, dove si incita a compiere atti incendiari contro attività commerciali di immigrati in cambio di premi; “Rivelazioni non autorizzate” e “Identità Europea”, con contenuti antisemiti, omofobi e razzisti; “Casa del Fascio”, dedicato alla propaganda del fascismo e del nazismo.
L’operazione ha permesso di identificare 29 soggetti attivi in questi canali, molti dei quali tra i 18 e i 25 anni, con cinque minorenni all’epoca dei fatti. Tutti sono stati iscritti nel registro degli indagati per lo stesso reato. Le perquisizioni, disposte dalla sostituta procuratrice Caty Bressanelli, sono state eseguite in diverse regioni italiane con il supporto dei Comandi Provinciali territorialmente competenti. Le autorità sottolineano la crescente pericolosità dei fenomeni di radicalizzazione giovanile in ambienti virtuali. “Non si tratta solo di propaganda, -secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi – ma di un ecosistema ideologico tossico che incita apertamente alla violenza e alla discriminazione.”

