Norma Cossetto, simbolo di memoria: l’omaggio dell’ANSI a Manduria
A pochi giorni dal 27 gennaio, data nella quale tutta la comunità internazionale celebra le vittime dell’Olocausto, il 10 febbraio l’Italia commemora “il Giorno del Ricordo”, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo degli italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia e delle vicende che hanno imbruttito il confine orientale del secondo dopoguerra.
Conservare e rinnovare la memoria di queste vittime in una data simbolo, quella appunto del 10 febbraio 1947, giorno della firma dei Trattati di Pace di Parigi che assegnarono quelle terre alla Jugoslavia, è un nostro dovere oltre che un loro diritto.
L’ANSI, Associazione Nazionale Sottoufficiali, sezione Manduria “M.D.V.M. Mar.CC. Antonio Dimitri”, che è molto attiva nella e per la comunità manduriana, ha voluto ricordare le vittime delle foibe celebrando la memoria di Norma Cossetto, una giovane donna e studentessa italiana che, oltraggiata nello spirito e nel corpo, trovò la morte nella foiba di Villa Surani dai partigiani di Tito. Una cerimonia sobria ma carica di valori e di impegno civile in un luogo, come il Museo Civico di Manduria, che riporta non solo la memoria visiva degli anni della guerra, ma anche un impegno storico. “Una rosa per Norma” diventa un modo delicato e carico di significato per riflettere su come la vita, seppur segnata da disumane condizioni, abbia una necessità intrinseca di ritornare in scena e riprendersi i suoi spazi. Per l’occasione, i soci e tesserati Ansi hanno fatto dono al Museo di un quadro realizzato da Vincenzo Pizzaleo che, nel riproporre i colori della nostra bandiera, ne evidenzia il valore con l’Inno Italiano riportato su tela. Il presidente dell’Associazione, 1° LGT SSP/E smg. Istr. Pietro Carmelo Mitrangolo, ha ribadito la necessità di non dimenticare, spronando ogni uomo e donna a ritrovare quel senso di solidarietà che oggi, a causa di troppe avversità internazionali, rischia di essere dimenticato.
Alla presenza del Vice Sindaco della Città di Manduria, nonché Assessore alla Cultura, dott. Michele Matino, e della responsabile del Museo Civico, dott.ssa Loredana Ingrosso, la celebrazione della giornata e il ricordo di Norma hanno assunto un significato solenne perché il connubio tra Amministrazione e Associazione ha creato non solo spunti di riflessione ma anche idee per future collaborazioni, sugellando un impegno civico e sociale.
L’Ansi, presente concettualmente all’interno del Museo, può essere considerata una risorsa per le sue donazioni allo stesso: quadri, impianto audio e il TV monitor che è ubicato nella saletta convegni “Milite Ignoto”, e la realizzazione di donazioni e mostre fotografiche sugli esuli istriani e cimeli militari di valore storico. Inoltre, ha contribuito al rifacimento di alcuni monumenti storici della collettività manduriana, come la riconsegna delle Lapidi dei Caduti di tutte le guerre presso il Cimitero Comunale di Manduria e la manutenzione del Monumento ai Caduti in Piazza Vittorio Emanuele.
Il patrimonio sociale è prima di tutto culturale e per questo va sostenuto e alimentato.
Francesca Rita Nardelli

