Regione Puglia, commissione Consiglio approva piano gestione rifiuti.

Bari – La quinta Commissione del Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza (con l’astensione di Pdl, Udc e Mep) il Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani (Prgru). La programmazione contenuta nel nuovo Piano rifiuti che approderà in Consiglio regionale per la definitiva approvazione prevede per la Puglia una raccolta differenziata spinta e la trasformazione del rifiuto in risorsa.
Soddisfazione è stata espressa in merito dall’assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro in quanto si tratta del risultato di “mesi di discussioni in cui tutti, dal Governo Regionale inclusa la maggioranza che lo sostiene all’opposizione, passando per associazioni, comitati e semplici cittadini, hanno lavorato per il bene della Puglia”.
Raccogliendo le istanze dei territori di cui molti consiglieri regionali si sono fatti portavoce – spiega Nicastro- in commissione abbiamo accolto alcuni emendamenti al piano, non prima di averli resi organici alla filosofia di fondo dello stesso. In questa stessa ottica – prosegue Nicastro – abbiamo aperto un tavolo di studio sul caso Conversano per gli opportuni approfondimenti tecnici che ci permettano di valutare la questione dal punto di vista delle competenze regionali in materia di tutela dell’ambiente e della salute pubblica. L’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di valutare a più ampio raggio la problematica ambientale in quel territorio individuando soluzioni che possano garantire le migliori condizioni di sicurezza. Valuteremo attentamente – conclude Nicastro – modalità di intervento nell’area in cui i territori di Mola, Polignano e Conversano si incontrano”.
L’assessore regionale all’ecologia con il nuovo piano persegue l’obiettivo di aumentare innanzi tutto il livello di raccolta differenziata dal 35% al 65% (come peraltro previsto nel decreto legislativo 152 del 2006). Tra i contenuti e gli indirizzi di aggiornamento del Piano si possono annoverare un programma di prevenzione della produzione dei rifiuti, promuovendo l’adozione preferenziale di nuove tecnologie e pratiche operative mirate alla riduzione della quantità e pericolosità alla fonte; l’analisi della gestione dei rifiuti esistente negli ambiti geografici di riferimento; l’individuazione delle migliori pratiche per l’attuazione di servizi di raccolta differenziata con specifico riferimento alle modalità di erogazione del servizio e dei relativi costi, redigendo linee guida per garantire gli obiettivi previsti per legge. E ancora un programma per la riduzione dei rifiuti biodegradabili; una pianificazione ed organizzazione, per i flussi di rifiuti non ulteriormente riducibili in quantità e pericolosità, di strutture impiantistiche, in numero e potenzialità adeguati, che adottino tecnologie finalizzate al recupero delle frazioni derivanti dalla raccolta differenziata; la definizione degli scenari, basata sul principio di prossimità integrato con aspetti relativi alla generazione ubicazione della sorgente e caratteristiche del rifiuto con minimizzazioni degli impianti ambientali.

nicastro

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