Movida e proteste a Taranto, Confesercenti: “Basta scontri, servono regole e controlli”

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La “malamovida” torna al centro del dibattito cittadino e accende lo scontro tra residenti e operatori del settore. A intervenire è Francesca Intermite, presidente di Confesercenti Taranto, che invita a superare le contrapposizioni e a puntare su soluzioni concrete ed equilibrate.

Il problema, sottolinea, è reale e riguarda più fronti: da un lato i cittadini che vivono nelle zone della movida e chiedono tranquillità, dall’altro i turisti e gli ospiti delle strutture ricettive, penalizzati dal rumore notturno. Ma anche le imprese, spesso chiamate a rispondere di comportamenti che non dipendono direttamente dalla loro attività.

“Non si può negare l’impatto economico di commercio, ristorazione e pubblici esercizi – evidenzia Intermite – ma allo stesso tempo lo sviluppo deve andare di pari passo con il rispetto delle regole e della qualità della vita”.

Confesercenti propone quindi un approccio condiviso tra istituzioni, cittadini e operatori, basato su strumenti concreti: protocolli d’intesa, maggiori controlli e interventi mirati, evitando misure generalizzate che rischiano di penalizzare indiscriminatamente le attività.

Lo sguardo si allarga anche all’Europa, dove la movida viene gestita più che contrastata: a Amsterdam è stata introdotta una figura di coordinamento dedicata, a Berlino sono state individuate aree specifiche con strumenti di mediazione, mentre Barcellona ha lavorato su una distribuzione più equilibrata delle attività.

Esperienze diverse, ma accomunate da un principio: regole chiare, responsabilità condivise e capacità di conciliare economia e vivibilità urbana.

Confesercenti Taranto si dice pronta a collaborare con amministrazione, istituzioni e cittadini per costruire un modello sostenibile di gestione della vita notturna, capace di tenere insieme sviluppo e rispetto dei diritti di tutti.