Massafra, scoperta serra indoor per la coltivazione di marijuana: arrestato un 25enne

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Un 25enne di Massafra è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio, produzione, coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta nella notte del 17 maggio dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia locale.

L’intervento è scaturito nell’ambito di un servizio di controllo nel centro storico cittadino. Durante l’attività, i Carabinieri hanno notato una porta finestra al piano terra di un’abitazione oscurata con alcuni cartoni, particolare che ha insospettito i militari e li ha portati ad approfondire gli accertamenti con una perquisizione domiciliare.

Una volta entrati nell’immobile, i militari avrebbero percepito un forte odore riconducibile a sostanza stupefacente. Nella stanza in uso al giovane sarebbero stati trovati circa 33 grammi di hashish, circa 20 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e un coltello da cucina ritenuto presumibilmente utilizzato per il taglio della sostanza.

I controlli sono stati poi estesi al piano seminterrato dell’abitazione, dove i Carabinieri hanno individuato una serra indoor artigianale nascosta dietro teloni in plastica rivestiti internamente con materiale riflettente. All’interno sarebbero state trovate 11 piante di marijuana di differenti dimensioni e in vari stadi di crescita.

Nel locale erano inoltre presenti apparecchiature per la coltivazione, tra cui sistemi di illuminazione a LED, ventilatori, un deumidificatore, strumenti elettronici per il controllo di temperatura, pH e umidità, oltre a materiale utilizzato per irrigazione e fertilizzazione.

Durante la perquisizione sarebbe stato rinvenuto anche un diario contenente annotazioni giornaliere sulle attività di cura delle piante, con indicazioni relative a irrigazione, fertilizzazione e taglio.

Il materiale sequestrato sarà sottoposto ad accertamenti tecnici presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Taranto.

Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Si ricorda che nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.