Massafra. Finestra blindata cede all’Ufficio Postale: ferita una dipendente.
Tragedia sfiorata ieri mattina all’Ufficio Postale di Massafra Centro. Una finestra blindata ha improvvisamente ceduto mentre una lavoratrice tentava di aprirla, colpendola alla testa e alla spalla. La dipendente è stata soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale “San Pio” di Castellaneta, dove i medici le hanno diagnosticato un trauma cranico.
Sul posto sono intervenuti Carabinieri, personale sanitario e ispettori del lavoro, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire cause ed eventuali responsabilità.
A sollevare il caso è la UILPoste Puglia. “Non possiamo parlare di fatalità – dichiara il segretario regionale Giuseppe Manfuso –. Quando una struttura cede significa che qualcosa non ha funzionato sul piano della manutenzione e della prevenzione. Nei luoghi di lavoro, soprattutto se aperti al pubblico, la sicurezza deve essere una priorità assoluta.”
Secondo quanto riferito dal sindacato, il malfunzionamento della finestra sarebbe stato già segnalato: il direttore dell’ufficio avrebbe aperto un ticket per evidenziare il problema. Un elemento che, se confermato, renderebbe l’episodio ancora più grave. “Se il rischio era noto – prosegue Manfuso – occorre capire perché non si sia intervenuti con tempestività.”
Dopo l’incidente, la finestra sarebbe stata bloccata con bulloni fissati al telaio, impedendone l’apertura. Una soluzione che la UIL definisce inadeguata, sollevando dubbi anche sulla salubrità degli ambienti. “Sigillare le finestre significa compromettere il ricambio d’aria. Servono verifiche tecniche serie e interventi certificati, non rimedi improvvisati.”
Sulla vicenda interviene anche il coordinatore territoriale UIL Taranto, Gennaro Oliva, che chiede “un piano concreto e strutturale per la sicurezza negli uffici pubblici, a tutela sia dei lavoratori sia dei cittadini”.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della manutenzione negli edifici aperti al pubblico. “Ogni giorno – conclude Manfuso – lavoratrici e lavoratori garantiscono un servizio essenziale. È dovere di azienda e istituzioni assicurare che possano farlo in condizioni di sicurezza. Non possiamo affidarci alla fortuna per tornare a casa sani e salvi.”


