Massafra: 19enne salvo grazie a intervento di un poliziotto libero dal servizio. Arriva l’elogio del Ministro Piantedosi

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Un intervento tempestivo, compiuto senza esitazione e fuori dal servizio, ha trasformato un potenziale dramma in una storia di speranza. A Massafra, sulla Statale 7 Appia, un agente scelto del Reparto Mobile di Torino ha soccorso un ragazzo di 19 anni rimasto gravemente ferito dopo un violento impatto tra due auto. Il boato, poi la corsa verso il veicolo in fumo: una scena che avrebbe potuto degenerare in pochi istanti.

Secondo quanto riportato nelle notizie di qualche giorno fa, il poliziotto ha raggiunto il luogo dell’incidente dopo aver udito l’esplosione dello schianto. Ha trovato il giovane privo di sensi al posto di guida, mentre dal vano motore iniziava a uscire fumo. Ha chiamato immediatamente il 112, ha utilizzato dell’acqua per raffreddare il motore e scongiurare il rischio di incendio, poi ha assistito il ragazzo rinfrescandogli il volto e monitorandone le condizioni fino all’arrivo dei sanitari.

Il giovane è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto e ricoverato in terapia intensiva. Nei giorni successivi, una lettera dei genitori ha raggiunto il poliziotto: il loro figlio è fuori pericolo. Un ringraziamento semplice, ma carico di significato.

L’elogio del ministro: “Un esempio di dedizione e coraggio”

Il gesto dell’agente non è passato inosservato. Il ministro dell’Interno ha espresso pubblicamente il proprio elogio, sottolineando come interventi simili rappresentino “la più alta testimonianza del servizio alla comunità”. Un atto di coraggio che non nasce dall’obbligo, ma dalla vocazione: quella che spinge uomini e donne delle forze dell’ordine a essere presenti, vigili, pronti ad agire anche quando non indossano la divisa.

La vicenda di Massafra ricorda quanto il lavoro delle forze dell’ordine sia spesso fatto di gesti silenziosi, lontani dai riflettori, ma capaci di cambiare destini. Non solo repressione o controllo del territorio: anche umanità, sangue freddo, capacità di leggere il pericolo e intervenire. In un tempo in cui la cronaca racconta troppo spesso aggressioni, violenze e rischi quotidiani, episodi come questo restituiscono il senso profondo della divisa: proteggere la vita, sempre.