Martina Franca: confiscati beni per 6 milioni di euro a due usurai

Già finiti sotto sequestro nel mese di febbraio 2015, beni mobili e immobili, per un valore di 6 milioni di euro, sono stati confiscati dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Taranto in esecuzione di un decreto

emesso dal Tribunale di Taranto – Seconda Sezione Penale, in applicazione del “Codice Antimafia”.
Il provvedimento è l’epilogo di un’attività di polizia giudiziaria condotta congiuntamente dal Nucleo di Polizia Tributaria e dalla Compagnia di Martina Franca nei confronti di due imprenditori martinesi, padre e figlio, già tratti in arresto nel mese di luglio 2014 per usura ed estorsione aggravata da minacce, con l’applicazione di tassi annui usurari fino al 470%.
Corposi i “curriculum” delinquenziali dei due: per il padre condanne per reati di “usura”,“estorsione” ed “abusiva attività finanziaria”, oltre che numerosi precedenti di polizia consistenti in denunce per gravi reati; il figlio che pur non vantando condanne ha annoverato un carico pendente di rilievo tra i quali vari episodi di estorsione ed usura. Tali elementi hanno evidenziato la sussistenza del presupposto soggettivo della “pericolosità sociale”, richiesto dalla legge per avanzare la proposta di misura di prevenzione.
Altro requisito normativo è la sproporzione dei beni confiscabili nella disponibilità diretta o indiretta dei due rispetto al reddito dichiarato: i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno rilevato i redditi dichiarati dal nucleo familiare dal 1986 al 2013 e confrontandoli con le spese e gli impieghi sostenuti rilevando annualmente una certa disparità.
In particolare negli ultimi dieci anni, i redditi dichiarati dai due imprenditori erano pari a zero o modesti per alcune annualità a fronte di corposi investimenti immobiliari.

Il provvedimento di confisca ha interessato 3 fabbricati, 20 appezzamenti di terreno, 3 complessi aziendali, 61 automezzi e 3 motocicli. Tra i beni confiscati sono rientrate le quote di capitale di due società immobiliari ed un’attività di commercio autoveicoli, tutte ubicate a Martina Franca, nonché due fabbricati siti in Emilia Romagna ed in Calabria.

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