Una marcia per il futuro, seguendo Greta. L’appello dei Verdi di Manduria

Il prossimo 15 marzo , in tutto il mondo ragazze e ragazzi di ogni età, affiancati se del caso dai loro genitori, abbandoneranno le aule scolastiche e scenderanno in strada per chiedere a chi ci governa garanzie per il loro futuro. Sull’esempio di Greta, la ragazzina olandese che ha dato inizio da sola agli scioperi dei “venerdì per il futuro” ed è riuscita a farsi ascoltare dai potenti della Terra, i giovani reclamano con forza un cambiamento di rotta rispetto alle politiche energetiche, industriali, agricole e commerciali dell’attuale sistema , causa di quei cambiamenti climatici che minacciano la nostra sopravvivenza stessa.
Accanto a loro manifesteranno anche tanti adulti: ambientalisti , da sempre attenti a queste problematiche, ma anche lavoratori, genitori, semplici cittadini divenuti consapevoli della gravità della situazione, in particolare da quando le stesse Nazioni Unite, prestando ascolto alla comunità scientifica, hanno quantificato in 10 anni il tempo restante per fermare la corsa alla catastrofe finale.
“Manduria – spiegano i Verdi – non è certo è esente da questa minaccia, di cui comincia a sperimentare le conseguenze. Ma molto si può e si deve fare, purché lo si faccia in fretta, a livello nazionale, regionale e locale. Occorre perciò levare alta la propria voce per pretendere dagli amministratori l’immediata adozione di politiche adeguate al contrasto e alla mitigazione dei mutamenti climatici.
I Verdi di Manduria si augurano che la popolazione giovanile della nostra città non lasci passare la data del 15 marzo nell’indifferenza e nel disimpegno e che tutte le componenti politiche, sociali, imprenditoriali, sindacali, associazionistiche, in essa presenti, sappiano affiancarla, nel reclamare la certezza del futuro.”

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