Manduria. Vicenda Dehors. De Valerio:”illegittima la composizione della IV commissione”

La vicenda Dehors è stata affrontata, questa mattina, nel corso di una riunione che si è tenuta nella sala consiliare di Manduria convocata dal presidente della IV commissione consiliare Attività Produttive Mario D’Oria. Più che trovare una soluzione per

cercare di non danneggiare le attività economiche che, com’è noto, nei giorni scorsi sono state raggiunte da un’ordinanza di chiusura temporanea per non aver ottemperato alla rimozione delle strutture dehors, si è giocato ancora una volta su aspetti squisitamente politici.

In apertura di seduta infatti la consigliera comunale Anna Maria De Valerio, subentrata da poche settimane al dimissionario consigliere Dimonopoli e, dichiaratasi subito “indipendente”, ha mostrato chiaramente di essere “vicina” all’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Roberto Massafra, nonostante fosse stata licenziata dal precedente incarico di Assessore alle attività produttive. De Valerio nella riunione ha  contestato apertamente la composizione della commissione.  Come riportato nel verbale De Valerio ritiene anomalo il fatto che il presidente Mario D’Oria si rimasto alla guida della commissione nonostante il suo passaggio all’opposizione. In definitiva avrebbe dovuto dimettersi così come ha evidenziato anche la presenza di ben due consiglieri di Forza Italia, Durante e Venere (che compongono la commissione insieme a Damiano Maggi, Giuseppe Maggi e la stessa Anna Maria De Valerio). La riunione era stata allargata ai rappresentanti di due Associazioni di categoria Michele De Valerio per la CNA e Dario Daggiano per la Confcommercio. Ma, forse, per le vivaci polemiche sorte sull’argomento, all’incontro si è unito il Sindaco, il vicesindaco, i tre dirigenti dei settori interessati, Dinoi, Orlando e Marino, e si è “affacciato” anche il consigliere regionale Luigi Morgante.

Sulla vicenda vera e propria si è parlato in modo molto vago e improduttivo: è stato fatto il punto della situazione ed è emerso che la Sovrintendenza avrebbe chiesto ai Carabinieri di eseguire controlli a campione sugli esercizi commerciali. Per il consigliere Durante non è giusto che le verifiche siano state effettuate solo su tre bar di Piazza Garibaldi, e non anche nel centro storico o in altre zone di Manduria. Da una parte l’Amministrazione giustifica quanto avvenuto affermando che, come da regolamento recentemente approvato, quei dehors sono ritenuti “abusivi” in quanto non potevano essere autorizzati in mancanza del nulla osta della Sovrintendenza il cui parere è vincolante. Gli esercenti, insomma, prima di montare le strutture e pagare le relative tasse, avrebbero dovuto aspettare di ottenere tutte le autorizzazioni. Ma il regolamento comunale recentemente approvato ha mostrato tutte le sue lacune. E difficoltà si sono registrare per i tempi per ottenere i vari pareri.   L’avv. Mario D’Oria ha richiamato  l’art.8.2 del regolamento sui dehors del Comune di Manduria in cui si legge che “……..dall’avvenuto rilascio dell’autorizzazione il Responsabile del Servizio Attività Produttive preposto al rilascio del provvedimento deve darne comunicazioni all’Ufficio Tributi, al Concessionario del Servizio di Gestione e Riscossione TOSAP, al Comando di Polizia Municipale e al Settore Urbanistica. Pertanto, è da tale momento che può essere riscossa la Tosap e non prima, ovvero, ai sensi dell’art 21 Reg. Comunale TOSAP, anche nel caso di occupazione senza titolo.

In alcuni casi si è verificato che il Comune di Manduria invece avrebbe riscosso una tassa in un momento in cui non aveva titolo, assenza di autorizzazione e non occupazione senza titolo.  Il Dirigente, Dott. Aldo Marino, nel corso della commissione consiliare ha dichiarato che aprirà subito una indagine interna per accertare i fatti, aver richiesto e riscosso la TOSAP prima dell’autorizzazione e non nelle ipotesi di cui all’art. 21 Reg. Tosap (occupazione senza titolo) ma a seguito di parere positivo da parte del Comando di Polizia Municipale.

Il consigliere Durante ha evidenziato come l’attuale regolamento comunale che non recepisce le indicazioni sia della Sovrintendenza che della Asl potrebbe generare sempre problemi per gli esercenti. Occorre, quindi, rivedere il regolamento, magari convocare una conferenza di servizi per produrre un regolamento che recepisca tutte le disposizione sia della Sovrintendenza che della Asl i cui pareri sono vincolanti per l’autorizzazione.

Resta il dramma della burocrazia e della lentezza degli Uffici che uccidono lo spirito d’iniziativa e le poche aziende che cercano di sopravvivere “sfruttando” il momento favorevole della presenza di turisti durante il periodo estivo.

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