Manduria. Via per Oria, un cantiere diventato incubo: le critiche di Arcangelo Durante sulla gestione dei lavori
La riqualificazione di via per Oria, una delle arterie più trafficate e strategiche della città, continua a far discutere. A sollevare nuovamente il caso è l’attivista politico Arcangelo Durante, che da anni denuncia il dissesto della strada e oggi punta il dito contro quella che definisce una “mancanza di programmazione” da parte dell’amministrazione.
Durante ricorda come per quattro anni abbia segnalato lo stato critico del manto stradale, senza ottenere interventi risolutivi. Poi, quando finalmente il rifacimento è stato programmato, la scelta del periodo ha lasciato molti cittadini perplessi. “L’assessore ha deciso di avviare i lavori proprio durante le festività natalizie”, osserva Durante, sottolineando come questa decisione abbia generato disagi significativi in un momento dell’anno già caratterizzato da traffico intenso e maggiori spostamenti.
A preoccupare non è solo il tempismo, ma anche l’estensione e la qualità degli interventi. Secondo Durante, i lavori avrebbero riguardato solo alcuni tratti della via, e per di più “eseguiti non proprio bene”, lasciando irrisolti molti dei problemi strutturali che da tempo affliggono la strada.
L’attivista si chiede inoltre perché non sia stato predisposto un percorso alternativo, come avvenuto in passato per altre vie cittadine – in particolare via Bell’Acqua e via 1° Maggio – dove i lavori furono completati in pochi giorni grazie a una pianificazione più efficace.
Il malcontento cresce, e con esso una domanda che, secondo Durante, “nasce spontanea” tra i residenti e gli automobilisti che ogni giorno percorrono la zona: via per Oria sarà rifatta completamente o solo in parte?
Un interrogativo che attende una risposta chiara da parte dell’amministrazione comunale, chiamata ora a spiegare tempi, modalità e obiettivi di un intervento che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto migliorare la viabilità, ma che per molti, come evidenziato da Durante si sta trasformando in un vero e proprio incubo quotidiano.

