Manduria: sul canile comunale esposto dell’Argo Ampa anche alla Procura della Repubblica

Quali determinazioni l’Amministrazione Comunale di Manduria intende adottare sul futuro del canile pubblico e del canile sanitario? Che fine ha fatto la somma di 60 mila Euro di finanziamenti già impegnata per la ristrutturazione della parte sanitaria? E soprattutto si intende utilizzare strutture pubbliche o affidarsi ai privati? Sono i quesiti posti dall’Associazione ARGO a.m.p.a. Associazione Manduriana Protezione Animali che, dopo aver ricevuto in risposta ad una lettera inviata il 22 Luglio scorso, una nota ritenuta “superficiale ed incompleta” torna a chiedere lumi sulle perplessità manifestate. Ma questa volta l’esposto è stato inviato al Sindaco di Manduria, al Presidente del Consiglio Comunale e a tutti i Consiglieri e al Collegio dei Revisori dei Conti nonché per conoscenza anche al Presidente della Regione Puglia, alla Prefettura, alla Procura della Repubblica, ai Ministeri della Salute e della Giustizia e alla Corte dei Conti.
“Innanzitutto, – scrive il Presidente Angela Dimilito – non è stata data alcuna spiegazione sulla mancata attuazione delle procedure prescritte per l’assolvimento dei compiti spettanti al competente ufficio di procedere al completamento della gara pubblica per l’assegnazione della gestione triennale del canile anziché perseverare nella proroga di gestioni provvisorie che non solo non sono consentite dalla legge in maniera ripetitiva, ma che certamente non giovano all’efficienza, alla speditezza e all’economicità dell’azione amministrativa e nel caso specifico al benessere degli animali come del resto sottolineato dal dirigente dell’area tecnica, in altra corrispondenza, preoccupato dello stress degli animali derivante proprio dal continuo cambiamento di associazioni nella gestione del canile.”
Sull’altra questione, riguardante la possibilità di concorrere  per ottenere il finanziamento regionale previsto da una recente deliberazione della Giunta Regionale per il risanamento del canile sanitario, avendo il Comune di Manduria presentato apposita domanda il 20/3/2013, l’associazione lamenta che sullo stato della pratica non sono stati forniti i chiarimenti richiesti ma è stato espresso solo “che è intendimento del Comune inserire l’area, attualmente occupata dal canile comunale, nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari.”
“E’ di tutta evidenza- prosegue Angela Dimilito – che tali scelte appartengono alla libera determinazione degli organi eletti che devono onorare gli impegni presi con i cittadini elettori, ma occorre anche informare la collettività sulle scelte che si vogliono adottare, soprattutto quando si tratta di beni pubblici come il canile rifugio sanitario comunale, in base al semplice principio ispirato alla trasparenza degli atti posti in essere dalle pubbliche amministrazioni come prescritto dalle più recenti innovazioni normative. In altri termini, quando viene data una risposta come quella appena accennata, accompagnata dalla comunicazione che la somma di 60.000 euro prima impegnata per la ristrutturazione della parte sanitaria del canile sarà destinata ad altra opera senza specificare quale, sorge il legittimo dubbio – sostiene ancora il presidente della ARGO AMPA – che la risposta non è stata volutamente fornita perché non rientra tra le scelte dell’attuale amministrazione comunale la ristrutturazione di un bene pubblico per il quale si ricorda che lo scorso anno è stato ottenuto dal Tribunale di Taranto il dissequestro con l’intento di ristrutturare  e rendere efficiente tale struttura per la quale peraltro sono stati spesi da allora circa 80.000 euro. Le opere di manutenzione straordinaria realizzate nel settore sud  a cura del Comune che ha assunto la direzione dei lavori ed ha proceduto al loro collaudo, unitamente al progetto di ristrutturazione e ampliamento del sanitario presentato alla ASL di Taranto, che è costato al Comune 10.000 euro, dovevano servire per l’acquisizione dei pareri sanitari per il successivo rilascio dell’agibilità.”
Per un quadro più esaustivo della situazione sullo stato del canile comunale – il Presidente dell’ARGO AMPA rimanda alla lettera del 2 aprile 2013 con la quale il Commissario Straordinario pro tempore ha fornito chiarimenti ai Carabinieri del N.A.S., al nucleo investigativo del Corpo Forestale dello Stato e al Servizio Veterinario dell’ASL di Taranto dopo il sopralluogo congiunto presso il canile comunale del 7 marzo 2013.
L’associazione non comprende “la rinuncia a completare quegli interventi avviati dal Commissario Straordinario sin dal mese di settembre del 2012, dal momento che la risoluzione del problema del randagismo richiede di poter disporre anche di un efficiente canile sanitario che necessariamente deve essere realizzato dall’Ente pubblico ed essere messo a disposizione dei Servizi veterinari dell’A.S.L. e, quindi, non poter usufruire di contributi finanziari pubblici sembra una scelta inopportuna in un momento di crisi economica e di penuria di liquidità delle casse comunali. Preoccupata soprattutto del destino dei circa 200 cani, l’associazione ARGO AMPA torna a chiedere spiegazioni sul futuro del canile di Manduria nonché a quale “diversa opera” è stata devoluta la citata somma di 60.000 euro. Il presidente Angela Dimilito – conclude affermando che “si deve chiarire se si vuole perseguire l’interesse pubblico generale o se è preferibile affidarsi a strutture private sicuramente con maggiori oneri a carico del Comune e sempre da dimostrare se più efficienti di quelle pubbliche”.

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