Manduria. Stop al trasferimento dei 53 cani: volontari festeggiano “Ha vinto la legalità”. Video

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Si conclude con un esito positivo la vicenda dei 53 cani del Comune di Manduria che nei giorni scorsi rischiavano il trasferimento dal rifugio di Sava alla struttura privata Euro 2000.

Dopo la diffida formale presentata da diverse associazioni animaliste e il presidio dei volontari, il trasferimento non è stato eseguito. Una decisione che i volontari interpretano come una vittoria della legalità e della tutela del benessere animale.

La vicenda era esplosa nei giorni scorsi quando il Comune di Manduria aveva disposto lo spostamento dei cani ospitati presso l’Oasi del Cane gestita dall’associazione Social Point ODV. Contro il provvedimento si erano mobilitate numerose associazioni animaliste che avevano diffidato l’amministrazione dal procedere, sostenendo che la struttura di destinazione ospitasse un numero di animali superiore ai limiti previsti dalla normativa regionale.

La legge regionale pugliese, infatti,  stabilisce un limite massimo di 200 cani per i rifugi privati, mentre il canile indicato per il trasferimento ne ospita molti di più.

Il messaggio dei volontari: “Ha vinto l’amore per la vita”

Dopo giorni di tensione, verifiche e interlocuzioni istituzionali, i volontari hanno diffuso un messaggio di ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a fermare l’operazione.

«Viva la legge, viva la legalità – scrivono – grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato, supportato, sopportato e guidato in questi mesi».

Tra i primi ringraziamenti viene citato Pierre Luigi Trovatello, rappresentante delle associazioni delle province di Taranto, Lecce e Brindisi nella Commissione Randagismo della Regione Puglia, definito dai volontari «sempre presente e pronto a tendere una mano per proteggere la vita degli indifesi».

Un riconoscimento anche al comandante della polizia locale di Manduria Umberto Manelli, «per il ruolo difficile svolto con professionalità, cuore ed equilibrio», e al dirigente regionale Onofrio Mongelli, intervenuto nella vicenda.

Nel messaggio i volontari ringraziano inoltre associazioni e attivisti provenienti da tutta la Puglia e anche da fuori regione, i sostenitori locali, il supporto politico del Movimento 5 Stelle di Manduria  con il consigliere Semmi Polimeno e quanti hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione pubblica sulla vicenda.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche ad Adriano Decataldo, che da anni consente ai volontari di accedere liberamente al rifugio per le attività sociali e le adozioni.

«Grazie a lui – spiegano – possiamo entrare quando vogliamo per portare i cani a passeggio, accudirli e trovare loro una famiglia».

Proprio l’attività dei volontari è considerata decisiva per favorire le adozioni e migliorare la qualità della vita degli animali ospitati nella struttura.

Il clima tra i volontari è quello di una festa: «Oggi è la giornata del grazie e dei festeggiamenti – scrivono – dei biscottini, delle coccole, delle passeggiate all’aperto e delle adozioni».

Attività che, dopo settimane di preoccupazione, potranno continuare.

«Abbiamo vinto noi – concludono – ha vinto l’amore per la vita degli indifesi».