Manduria. Sosta a pagamento nelle marine. Si discuterà in consiglio comunale

Una interpellanza è stata presentata dal Gruppo Consiliare dei Progressisti di Manduria per discutere nel prossimo consiglio comunale della regolamentazione delle righe blu “selvagge” nelle località balneari.

Questo il contenuto della interpellanza:

Premesso che: – a far data dallo scorso maggio, il Comune di Manduria ha intrapreso un’opera di definizione e delimitazione di numerose aree dedicate alla sosta a pagamento, con l’intento di regolare il traffico veicolare, pur in assenza di un aggiornato piano del traffico e della mobilità sostenibile; – numerosi stalli per la sosta, in particolare nelle aree costiere di competenza dell’ente, sono stati individuati a ridosso di civili abitazione nonché all’interno di strade private anche non destinate al pubblico transito; – al fine di far valere il proprio interesse legittimo oppositivo, leso dal provvedimento, numerosi cittadini hanno sottoposto all’Ente diverse istanze, mai riscontrate né evase. Considerato che: – il diritto all’installazione di segnaletica su strade private non può discendere da un diritto di uso pubblico presunto, per facta concludentia ma presuppone un titolo idoneo a detto scopo: la prova dell’esistenza di una servitù di uso pubblico non può discendere da semplici presunzioni o dal mero uso pubblico di fatto della strada, ma necessariamente presuppone un atto pubblico o privato, quali un provvedimento amministrativo, una convenzione fra proprietario ed Amministrazione o un testamento, rilevando che gli elementi presuntivi, collegamento con una via pubblica e transito di persone diverse dal proprietario, non è ex se sufficiente, dovendo dimostrare (per l’uso pubblico su beni privati) la modalità della sua costituzione ( ex multis Cons. Stato, sez. II, 12 maggio 2020, n. 2992; TAR Lombardia, sez. II, 4 luglio 2019, n. 1530); – in ogni caso, gli elementi oggettivi che delimitano l’ambito di applicazione della fattispecie del “diritto ad uso pubblico” di strada privata sono diversi, tra i quali si riconosce che la strada risulti servita da pubblica illuminazione, dotata di numeri civici e, soprattutto, non cieca/priva di sbocchi e non serve la sola abitazione della ricorrente, fungendo da collegamento con altre strade di natura certamente pubblica ovvero, ancora, vi sia compartecipazione alla mantenimento o rifacimento del manto stradale e delle opere di urbanizzazione primaria (come incidentalmente rilevato da T.A.R. Lecce sez. III n. 569 del 2021); – tali opere sono state espressamente rifiutate dal Comune di Manduria, ad espressa richiesta dei cittadini, giustificando il diniego con la natura privata dei tratti stradali, su cui oggi sono imposte le aree di sosta a pagamento. – numerosi stalli sono stati disposti ad estremo ridosso di accessi primari e vedute di civili abitazioni in aperto contrasto con le norme del codice della strada, nonché della normativa antincendio, in quanto in caso di incendio del mezzo tale evento potrebbe ripercuotersi sull’abitazione medesima, fino a configurare l’ipotesi di delimitare l’ambito di libertà e movimento dei proprietari, specie se soggettivamente connotati da inabilità fisica. Visto che: – il piano di distribuzione delle zone di sosta non prevede in alcun modo stalli dedicati a veicoli a due ruote quali motociclette e mezzi assimilabili. Ciò crea un problema per tutti coloro che vogliono raggiungere le ns. località balneari con mezzi a due ruote (certamente meno impattanti dal punto di vista ecologico) che non sanno dove poter parcheggiare adeguatamente i loro mezzi. Tanto premesso, considerato e visto, il Gruppo Consiliare interpella il Sindaco e gli assessori competenti – al fine di discutere della regolamentazione delle soste a pagamento e valutare, nella massima assise, soluzioni che correggano le numerose criticità già poste dai tantissimi cittadini e utenti che espongono l’ente a contenziosi e ipotesi di risarcimento, nonché a definire una migliore strategia della distribuzione delle aree di sosta, sul piano applicativo. Si richiede venga inserito nell’ODG del Consiglio Comunale p.v. e con risposta orale in seduta consiliare.

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