Manduria: Parchi eolici tra decisioni locali ed imperativi Ministeriali

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Nell’ultimo consiglio comunale di Manduria, del 29 luglio 2025, l’Assise, tutta, con proposta di
deliberazione n. 133 del 18 luglio u.s, è stata chiamata ad esprimersi, attraverso un atto di indirizzo, in merito a due progetti presentati e per i quali gli uffici preposti dell’ Ente, hanno preventivamente espresso i propri pareri circa il rilascio del provvedimento di VIA (valutazione di impatto ambientale ex art, 23 del D. Lgs n.152/2006 e ss.mm.ii.).

I suddetti progetti che sostanzialmente riguardano la realizzazione di un parco eolico in contrada Sparpagliata, Donne Masi e Tostini per la costruzione di 19 aerogeneratori alti 115 metri con una potenza
complessiva di 154 megawatt da realizzare nei comuni di Erchie (BR), Torre Santa Susanna (BR), San
Pancrazio Salentino (BR), Manduria (TA) e Avetrana (TA), e la realizzazione di un parco eolico costituito da n. 22 aerogeneratori con una potenza complessiva di 132 megawatt comprensivo di un impianto di storage da 50 MW da realizzare nei comuni di Erchie (BR), Manduria (TA), Sava (TA) Maruggio (TA) e Torricella (TA), creerebbero, in maniera evidente e chiara, un notevole impatto ambientale nel nostro territorio.
“Siamo infatti in un contesto archeologico, storico e paesaggistico agrario ricco di segni e testimonianze, di coltivazioni tradizionali di eccellenza per la promozione del territorio, in particolare il “primitivo di
Manduria DOC” e gli ulivi secolari presenti. Si avrebbe inoltre un impatto non di poco conto sul sistema
produttivo agricolo e di trasformazione fatto dalle innumerevoli masserie presenti (alcune delle quali risalenti al XV-XVI secolo e ad oggi ancora produttive, alcune delle quali intente alla promozione del territorio con sistemi di accoglienza e colture tradizionali del tipo biologico). Peraltro, l’installazione di detti impianti, in particolare anche alla luce dell’impatto cumulativo che si avrebbe sommandoli ad altri progetti di parchi eolici, porterebbe allo stravolgimento territoriale con un effettivo “effetto selva” mutando e naturando completamente il paesaggio prevalentemente pianeggiante in cui si collocherebbero”. Queste le dichiarazioni dell’assessore all’urbanistica e all’ambiente della città di Manduria, avv. Katia Fusco che ribadisce parere contrario ai suddetti progetti, volontà supportata dagli uffici preposti del Comune che si sono espressi con pareri non favorevoli, regolarmente indirizzati alla Regione Puglia.
Soddisfazione è stata espressa da parte di quelle associazioni come Archeoclub Italia che, attenta alla
salvaguardia del patrimonio storico-archeologico ed incline ad una lettura ‘ambientalista’ del territorio
manduriano, non ha mancato di sottolineare come la sinergia con gli enti dei territori limitrofi, può più
facilmente e concretamente, portare a risultati efficaci.
La prevenzione e la pianificazione risultano così essere i migliori alleati di un’attività politico –
amministrativa che, incline alla salvaguardia del territorio, costruisce azioni per il futuro. Un futuro però
incerto poiché, come spesso accade, le decisioni locali, non sempre vanno di pari passo con quelle regionali che, a loro volta, non sempre, sono in linea con quelle che il Governo, attuale, impone. Infatti, proprio i suddetti progetti, sono stati invece avvallati dall’attuale Consiglio dei Ministri che ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale!
Viene da chiedersi quindi se i vari senatori ed onorevoli che siedono in Parlamento, in maggioranza e
all’opposizione, in rappresentanza di chi li ha votati, siano realmente consapevoli della loro responsabilità
politica, sociale e civile, a fronte di un concetto di democrazia sempre più stretto e lontano da una riflessione pluralista e di partecipazione attiva e continua del cittadino.

Francesca Rita Nardelli