Manduria, palestra della “Fermi” inagibile: la denuncia di Manduria Migliore

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Il movimento Manduria Migliore lancia l’allarme sulle condizioni della palestra della scuola media “Enrico Fermi” di Manduria, attualmente inagibile a causa delle infiltrazioni d’acqua provocate dal maltempo. Una criticità che si ripresenta nonostante i recenti lavori di ristrutturazione e che sta creando pesanti disagi alle società sportive e alla comunità cittadina.

“Il movimento Manduria Migliore – scrive il presidente Sergio Sportelli –  esprime forte preoccupazione per la momentanea inagibilità della palestra della scuola media “Enrico Fermi” di Manduria, resa impraticabile dal maltempo a causa di infiltrazioni d’acqua che interessano direttamente il campo di gioco.

La pioggia penetra dal solaio all’interno della struttura, rendendo necessario attendere diversi giorni prima che il campo torni utilizzabile.

Una situazione ancor più grave se si considera che solo pochi mesi fa la palestra era stata riconsegnata alla città al termine di lavori che avrebbero dovuto riguardare proprio la copertura dell’edificio. Inoltre, non oltre tre anni fa, la stessa struttura era già stata oggetto di interventi per il medesimo problema, più volte segnalato dal nostro movimento. Evidentemente, tali lavori non sono stati sufficienti a garantire la piena funzionalità dell’impianto.

Le conseguenze  – sottolinea Sportelli – ricadono ancora una volta sulle società sportive locali, costrette a spostarsi nei comuni limitrofi per disputare le gare ufficiali, subendo sanzioni, sostenendo costi aggiuntivi e rinunciando al pubblico delle partite casalinghe. A ciò si aggiunge la necessità di allenarsi esclusivamente su una porzione ridotta del campo. Un danno economico e sociale che colpisce l’intero movimento sportivo cittadino, considerando la presenza di diverse associazioni sportive che fruiscono della stessa palestra.

Manduria Migliore  – conclude la nota – chiede chiarezza sugli interventi eseguiti e azioni tempestive e risolutive, affinché una struttura pubblica, fondamentale per lo sport e per la comunità, non continui a trasformarsi in un’emergenza ricorrente ad ogni ondata di maltempo”.