Manduria: nuovo scempio sui Beni Culturali…ma questa volta c’è la firma?

Non c’è due senza tre…dice il proverbio. E ahimè il terzo caso è arrivato. 

Dopo le segnalazioni delle erbacce infestanti al Monumento del Calvario,  dopo la ri-tinteggiatura grossolana di un’edicola dedicata alla Madonna Immacolata nell’atrio di Palazzo Giannuzzi nel centro storico di Manduria, segnalazioni rimaste senza alcun riscontro nonostante lo sdegno manifestato da più parti, arriva un altro caso destinato a far riflettere sulla superficialità con cui spesso si interviene e sui danni che si rischia di fare al patrimonio dei beni culturali di Manduria.

A segnalarlo è stato ancora una volta l’ex capogruppo di Forza Italia Arcangelo Durante. In questa occasione il maldestro intervento è stato ai danni della cinta muraria di via del Fossato risalente al III secolo a.C.

Da un paio di giorni si stava verificando una perdita di acqua da un tubo esistente da anni  “a vista” appartenente ad un’abitazione privata. L’acqua si riversava per strada. Alcuni cittadini hanno segnalato il guasto sia alla Polizia Municipale che all’AQP. Dopo un primo intervento lunedì la riparazione non aveva completamente risolto il problema. L’acqua continuava a fuoriuscire seppure in quantità lievemente ridotta. Altra segnalazione ed altro intervento che dalle scritte sembra sia stato eseguito dai tecnici dell’Acquedotto Pugliese. A lavori  ultimati, il risultato è quello che si vede nelle foto: i vuoti delle intercapedini dei blocchi delle mura sono stati colmati con il cemento per “nascondere” il tubo dell’acqua. Resta visibile la valvola sporgente a scivolo.”

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 Un “rimedio” peggiore del male che quasi certamente sarà stato eseguito senza alcuna supervisione.

Arcangelo Durante pone l’attenzione sulle modalità di esecuzione di tali lavori sicuramente non adeguati ad un bene culturale di tale importanza che richiederebbero la presenza della Soprintendenza ai Beni Archeologici. “Come si è potuta verificare una cosa simile?” Quasi certamente sia l’Ufficio Tecnico che la Soprintendenza saranno all’oscuro di tutto. Se fossero stati informati, credo, non avrebbero autorizzato un simile intervento. E allora di chi sono le responsabilità? – si chiede Durante, consapevole che ancora una volta Manduria è completamente abbandonata a se stessa.

Durante chiede pertanto la rimozione immediata del cemento che certo è un nuovo pugno nell’occhio per i turisti che visitano in questi giorni la bella cittadina messapica   

 

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