Manduria: Noscaricoamare è il giorno della protesta. Il video

Una piazza gremita, ieri, a Manduria ha protestato contro lo scarico a mare. Una storia che è iniziata dodici anni fa e che si è trascinata tra alti e bassi, errori, soluzioni, ricorsi giudiziari, proteste, proposte, litigi, accordi, speranze…c’è di tutto…ma su tutto c’è quel progetto imposto dall’Aqp che, così come un treno impazzito sta arrivando a destinazione senza che nessuno riesca a fermarlo.
La manifestazione era una sfida: i manduriani saranno uniti e compatti contro lo scarico a mare? La sfida è stata vinta. Manduria c’era ieri in piazza, c’erano molti avetranesi, molti di Erchie e dei paesi vicini perché forse sono proprio loro quelli più danneggiati, quelli che abitualmente scendono nella spiaggia di Specchiarica, scelta per la condotta sottomarina. Ma si è capito che il danno è del territorio e non riguarda solo un limitato tratto di spiaggia. Cinquemila… ma forse di più le presenze. Secondo le forze dell’ordine le cui valutazioni sui numeri sono sempre più contenute rispetto agli organizzatori dalle 18.30 alle 19.30 affollavano la piazza quasi dieci mila persone. Bambini, anziani, famiglie ma soprattutto tanti tanti giovani. Quando qualcuno ha deciso quell’opera che nessuno vuole forse erano all’asilo e sono proprio loro oggi a chiedere che non si distrugga l’ambiente e il loro futuro.
La manifestazione è iniziata con un corteo: davanti i ragazzi che hanno urlato a squarcia gola gli slogan del Noscaricoamare dietro le Amministrazioni, in coda le associazioni, i partiti politici con le loro bandiere. Gli organizzatori avevano ideato la manifestazione come protesta unitaria del territorio contro lo scarico a mare. Ognuno doveva mettere la sua faccia, mostrare la propria identità, la propria appartenenza politica, erano previsti anche interventi di candidati alle prossime regionali per far prendere impegni seri con la comunità, far sapere che cosa si intende fare di concreto dopo la protesta per eliminare la condotta. Avviati gli interventi però urla e fischi hanno negato la prosecuzione di questa impostazione. Questa non è la prima manifestazione contro lo scarico a mare. Nel passato dopo gli interventi dei “politici” sono mancati gli atti concreti. Probabilmente si è scambiata questa fase come l’ennesima passerella che serve ai politici per farsi propaganda. Ed ha protestato…a gran voce…mandando un segnale forte alla politica locale e a quella regionale. I fischi non erano per uno o l’altro partito… tutti hanno beccato la propria dose, tanto che poi in molti hanno deciso di evitare di salire sul palco. Sono intervenute invece le associazioni i cittadini i giovani facendo interventi e domande ai sindaci. La presenza di tutti i partiti alla manifestazione ha generato una domanda su tutte: ma perché se nessun partito vuole la condotta sottomarina, comunque quest’opera si sta facendo? Nei giorni scorsi a provocare la rabbia della popolazione era stata la notifica dell’avvio dei Lavori da parte di AQP che non dispone tra l’altro di tutte le autorizzazioni al progetto soprattutto quelle relative alla contestata condotta. Ma l’assurdità della vicenda è che l’alternativa scientifica che da valore alla protesta esiste anche se su questa proposta non c’è stato mai un contraddittorio nel famoso tavolo tecnico a cui ha partecipato il prof. Mario Del Prete uno dei professori di chiara fama che gratuitamente ha dato un senso al Noscaricoamare. Non si può inquinare il mare, non si può alterare l’ecosistema, non si possono danneggiare la poseidonia e la vicina area Sic dei Fenicotteri rosa, e se i reflui sono affinati, come promesso, in tabella 4S non si può sprecare in mare l’acqua che dovrebbe risultare “potabile”. Si dunque al riuso in agricoltura. Mentre in caso di “troppo pieno” pensare a contrastare la desertificazione del territorio e la salificazione della falda. Alcuni cittadini hanno ipotizzato anche il pagamento di una minima penale per l’eliminazione della condotta dal progetto già cantierizzato.
Sappiamo che alcune forze politiche su quel palco avrebbero illustrato gli impegni dei loro candidati ad eliminare lo scarico in mare… ma i cittadini non vogliono più parole al vento ma atti concreti. Occorre che quegli impegni, già assunti in altre sedi, anche se non illustrati sul palco siano comunque mantenuti. Il Comune di Manduria ha finalmente dato mandato all’avvocato amministrativista di seguire la pratica e rilevare possibili errori per bloccare l’appalto. Il prossimo passo deve essere l’istituzione di un comitato intercomunale di cui devono far parte le amministrazioni e le rappresentanze dei comitati al fine di prendere tutte le decisioni future in totale condivisione.
Adesso è la politica che, dopo aver ascoltato i malumori, deve rispondere con i fatti al segnale di protesta… se vuole continuare a parlare alla gente.

(Nei prossimi giorni comunicheremo l’orario della trasmissione integrale della manifestazione)

Noscaricoamare

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