Manduria. Molestie olfattive: cittadini diffidano formalmente la Regione Puglia e chiedono provvedimenti contro l’impianto di EDEN 94

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I cittadini Ferdinando Arnò e Arcangelo Durante hanno presentato una diffida formale alla Regione Puglia chiedendo interventi urgenti nei confronti della società Eden 94 s.r.l., che gestisce l’impianto di compostaggio situato sulla strada provinciale Manduria–San Cosimo. La richiesta riguarda misure “urgenti e severe”, fino alla sospensione o alla revoca dell’Autorizzazione Ambientale.

Secondo quanto denunciato nella diffida, la decisione nasce dalla “persistente e diffusa percezione di un impatto odorigeno intollerabile che”, affermano ancora, “sta alterando le esigenze di vita quotidiana dei residenti, generando disagio, stress e potenziali rischi per la salute.

Le risultanze di ARPA Puglia

La diffida si basa sulle conclusioni di un recente rapporto di ARPA Puglia, redatto a seguito di un’ispezione ambientale ordinaria effettuata tra giugno e luglio 2025. L’agenzia regionale avrebbe accertato:

• Problemi Operativi: Sono state riscontrate non conformità e una possibile non conformità nelle operazioni dell’impianto.

• Gravissima Inosservanza del Monitoraggio: È stata accertata una “Gravissima inosservanza” relativa alla rete di monitoraggio ambientale continuo. L’azienda, infatti, avrebbe comunicato l’intenzione di dismettere parzialmente il sistema di controllo, un atto definito nella diffida come “una violazione grave e deliberata… in aperto contrasto con le esigenze di tutela ambientale legate alle molestie olfattive”.

Le richieste alla Regione Puglia

Arnò e Durante chiedono alla Regione Puglia di intervenire “senza indugio” e con provvedimenti proporzionati alla gravità delle non conformità riscontrate. In particolare, la diffida sollecita l’ente regionale a:

  • notificare a Eden 94 una diffida ad adempiere per il ripristino immediato della piena operatività del sistema di monitoraggio ambientale continuo;

  • valutare la sospensione o la revoca dell’Autorizzazione Ambientale dell’impianto.

I cittadini annunciano inoltre che, in caso di mancato intervento da parte della Regione, ricorreranno al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per accertare l’eventuale inadempimento dell’autorità competente.

La posizione dei proponenti

“Le continue molestie olfattive e le gravi violazioni accertate, in particolare quelle relative al monitoraggio, impongono una risposta ferma e immediata da parte della Regione per tutelare la salute pubblica e l’ambiente”, dichiara Ferdinando Arnò.

Arnò aggiunge anche un riferimento al ruolo dell’amministrazione locale: “Tuttavia, è fondamentale che anche il Comune di Manduria si attivi con maggiore incisività. L’ente locale ha il dovere preciso e primario di difendere la salute e la qualità della vita dei cittadini del proprio territorio. Ci aspettiamo una presa di posizione e interventi concreti anche da parte dell’Amministrazione comunale”.

(Foto di archivio)