Manduria: Il ricordo di Pinuccio GBC: tra elettronica e umanità
Il suo negozio era lì per tutti e lui sempre disponibile ad ascoltare chiunque entrasse anche solo per curiosità! Pinuccio era fatto così, era un uomo che aveva deciso di vivere nella tranquillità, quella del cuore suo e degli altri che oggi lo ricordano con infinita riconoscenza. Il punto vendita per componenti elettronici, audio e video, il primo a Manduria, sito sulla via per Maruggio, non era un porto sicuro solo per chi aveva necessità di “un pezzo”, ma un momento di confronto e di crescita perché la sua educazione ed umiltà, lasciavano poco spazio alla superficialità.
Riceviamo e pubblichiamo la riflessione, immediata, sentita ed intima, di un cittadino manduriano, Gianpaolo De Luca che, nel negozio di Pinuccio, tra la polvere del vento estivo e la frescura della pioggia invernale, non è solo cresciuto, ma ha avuto la possibilità di confrontarsi con la vita, quelle che ti regala i momenti belli:
<“Pinù hai questo?”
“No, non ce l’ho!”
Lo diceva scherzando… ma forse era anche vero. E proprio per questo, quando quel componente saltava fuori, la gioia era doppia: nessuna promessa, nessuna aspettativa. Solo la voglia sincera di aiutare senza mai deludere nessuno.
“Pinù, e se non va bene?”
“Non fa niente… poi me lo riporti!”
Sempre con quell’aria serena, fiduciosa. Perché lui era così: una persona che non conosceva malizia né cattiveria. Si fidava della gente, semplicemente! E oggi persone così sembrano quasi introvabili! Viveva avvolto da una naturale modestia, lontano dalla corsa ai social e dalle apparenze. Il telefono serviva solo per parlare, internet solo quando davvero necessario. Il resto era cuore, presenza, passione. Una passione enorme per l’elettronica che dagli anni ’80 ha reso lui e il suo negozio un punto di riferimento: quando uno stereo o un televisore smettevano di funzionare, il primo pensiero era sempre lo stesso: “andiamo da Pinuccio”.
In quel negozio non si entrava solo per comprare. Si entrava per respirare entusiasmo, competenza, umanità. Per noi tecnici era un piacere restare lì anche senza acquistare nulla, solo per parlare, confrontarci, condividere passioni. Era un luogo che sapeva di officina, amicizia e vita vera.
Pinuccio lascia il ricordo di una persona autentica, di quelle che non fanno rumore ma segnano profondamente chi le incontra. Un simbolo di passione, semplicità e fiducia, valori che oggi sembrano rari, ma che grazie a lui continueranno a vivere nella memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.
Ciao Pinuccio. Grazie per la tua gentilezza, per la tua passione e per il sorriso con cui accoglievi tutti. Il tuo ricordo resterà vivo ogni volta che parleremo di elettronica, di lavoro fatto con il cuore e di persone vere. Buon viaggio>.
Nel dolore composto di questi giorni, altri lettori hanno sentito il bisogno di fermarsi un momento e lasciare un pensiero per Giuseppe Notarnicola. Non è solo il ricordo di un uomo buono a muovere queste parole, ma la gratitudine profonda verso una presenza che, per anni, ha illuminato la quotidianità di chi lo ha conosciuto. Ognuno, a suo modo, ha voluto restituire un frammento di ciò che Peppino ha rappresentato: un sorriso sempre pronto, una gentilezza che non chiedeva nulla in cambio, una generosità che appartiene a un’umanità rara, quasi d’altri tempi. Tra questi pensieri, ce n’è uno che raccoglie la voce affettuosa di Andrea e Mimmo Brunetti, di Tonino De Santis, tre amici che con Peppino hanno condiviso vent’anni di vicinanza, di lavoro, di caffè quotidiani e di piccole grandi attenzioni che oggi diventano memoria preziosa.
“Caro Pinuccio, sono Andrea, il fratello di MIMMO, proprietario del negozio COMPUWARE COMPUTERS, che per 20 anni siamo stati affianco alla tua “GBC”, già presente in via per Maruggio dagli anni ’80! Ti parlo come se fossi qui accanto a me, e sono certo che queste parole ti arriveranno senza alcun dubbio! Mio fratello ti ha riparato il Computer la settimana scorsa, stava per andar via dicendoti come sempre “CIAO PINU’, NON MI DEVI NIENTE”, ma hai insistito obbligandolo ad “accettare i soldi”, nonostante tu NON ABBIA MAI PRESO NEMMENO UN CENTESIMO PER 20 ANNI, sui piccoli componenti che servivano a noi per riparare i Computer, e dicendoci sempre “POI LA PROSSIMA VOLTA”, sempre sorridendoci e “cacciandoci” fisicamente con la tua estrema educazione, gentilezza, bontà e simpatia. La nostra città ha perso tanto, perché tu sei stato uno degli ultimi DINOSAURI, una specie oramai estinta, uomini di una umiltà che fa spavento solo a pensarci, confermata dalla moltitudine di amici che mi ha contattato subito dopo aver fatto un Post su Facebook in tuo ricordo. Hai lasciato in tutti noi, dei ricordi indelebili, il tuo sorriso stampato sul viso, il voler sempre scherzare su TUTTO, e poi … il volerci offrire PER FORZA qualcosa da bere al bar di fronte. Non si può riassumere in poche parole l’emozione e il dolore nell’aver appreso questa brutta notizia, ma una cosa mi rincuora, essendo noi credenti, CI RIVEDREMO, e tu, CI SORRIDERAI DI NUOVO, riempiendo di gioia i nostri cuori che oggi sono infranti. Grazie Pinuccio, grazie davvero! Andrea Brunetti Gli altri amici (Mimmo Brunetti, Tonino Desantis).“
…E allora buon viaggio Pinuccio e grazie per avre tirato su generazioni di ragazzi che, respirando la dedizione che tu avevi nei confronti del lavoro e la gratitudine verso la vita, possano ricordarti ed averti ad esempio, e continuare il tuo percorso nella nostra società. La purezza del cuore è cosa rara e come una perla unica, sarai ricordato…instancabile e benevolo.
Francesca Rita Nardelli

