Manduria: il “M. Giannuzzi” sarà ospedale per acuti ?!, intanto aumentano criticità

Negli incontri che si sono tenuti recentemente sul futuro dell’ospedale di Manduria è stato sempre ribadito il ruolo di centralità del “M. Giannuzzi” nell’ambito del polo orientale dell’ASL di Taranto. La recente apertura del reparto di Rianimazione testimonia, come annunciato, la volontà di attribuire al Nosocomio di Manduria funzione di ospedale per acuti, di riferimento per il territorio orientale della provincia Ionica. Nonostante queste “buone intenzioni”, permangono alcune situazioni di criticità che, sinora, non sono state adeguatamente affrontate e che rischiano di vanificare quanto sin qui prospettato. Insomma tornano i dubbi e le incertezze, di fronte alle incongruenze che il Comitato Pro Giannuzzi di Manduria ha rilevato in una lettera inviata al Sindaco dott. Roberto Massafra, all’ Assessore alla Salute Regione Puglia Dr. Elena Gentile e al Direttore Generale della ASL di Taranto Dr. Fabrizio Scattaglia.
“In tempi di spending review – scrive Giuseppe Dimonopoli – si è cercato di ottimizzare le risorse ed a molti Direttori di Struttura Complessa (i vecchi primari) è stato attribuito l’incarico su duplice presidio, sicchè l’ospedale di Manduria condivide i Direttori delle Strutture Complesse e diversi specialisti medici con gli Ospedali di Taranto e Grottaglie. Ci chiediamo se questo non stia nuocendo all’organizzazione dei Servizi e dell’attività clinico-terapeutica, soprattutto nei reparti chirurgici. Recente è la notizia del parziale trasferimento del direttore della struttura complessa di Ortopedia dell’ospedale di Manduria, nominato “ad interim” primario dell’Ortopedia dell’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto, mantenendo, si, il primariato anche su Manduria, ma di fatto essendovi presente per un solo giorno la settimana. Diversi dirigenti medici del Giannuzzi ,inoltre, (cardiologi, radiologi, medici del pronto soccorso, chirurghi, pediatri), sono costretti per esigenze di servizio legate a carenza di personale a coprire turni ordinari e di pronta disponibilità presso l’ospedale di Grottaglie (oltre a quelli istituzionali presso l’ospedale di Manduria) a volte raddoppiando il numero di turni che spettano loro da contratto. Ciò sta portando molti dirigenti a chiedere il trasferimento presso altre ASL pugliesi o fuori regione, depauperando il Giannuzzi di valide professionalità.”
Il timore del Comitato non è sbagliato se si pensa alle giustificazioni che sono state date in passato per le chiusure e i tagli già apportati al Giannuzzi: prima è stato causato il rallentamento dell’attività poi si è detto che non raggiungeva certi parametri da consentirne la prosecuzione.
“Altro nodo critico – prosegue il Comitato Pro Giannuzzi – “è quello legato all’avvio dei lavori della nuova Radiologia. Il progetto, che prevede la realizzazione del nuovo reparto radiologico nei locali delle ex cucine dell’ospedale, su un unico piano, accanto alla Rianimazione ed al Pronto Soccorso, è per ora rimasto sulla carta. Duole dover evidenziare che quotidianamente pazienti in condizioni cliniche critiche debbano essere trasportati dal Pronto Soccorso o dalla Rianimazione in Radiologia, attraverso un corridoio esterno, violando la loro privacy e non garantendo condizioni di sicurezza per operatori, pazienti ed utenti esterni. Eppure il progetto della nuova Radiologia è pronto da oltre un anno, i locali delle cucine sono stati sgombrati da mesi, anche in previsione dell’imminente arrivo della Risonanza Magnetica.”
“Ma allora quando i cittadini di Manduria potranno usufruire di questo nuovo servizio i cui fondi sono stati già stanziati da anni?” – si chiede il Comitato Pro Giannuzzi. E ancora – “La gara per l’acquisto della RM per Manduria è ormai ufficialmente conclusa; perché non si predispone l’Ospedale ad accogliere questa nuova apparecchiatura diagnostica ?”
Il comitato, dunque, attendendo la risposta ai quesiti posti torna a lamentare scarsa attenzione della politica: “L’impressione che se ne ricava è che l’attenzione della politica sia rivolta sempre verso presidi ospedalieri diversi da quello manduriano, negli anni continuamente depotenziato, pur rappresentando un riferimento diagnostico e terapeutico per una vasta area della provincia tarantina e per diversi Comuni delle province di Lecce e Brindisi.” E conclude rinnovando l’invito all’ Assessore alla Salute, Elena Gentile a visitare il presidio ospedaliero manduriano, invito che, sinora, non ha avuto alcun esito.

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