Manduria: i “Demos” replicano alla accuse di fare ostruzionismo

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Nell’ultimo consiglio comunale veniamo accusati di fare populismo che, nel significato più virtuoso del termine, non può che renderci orgogliosi, visto che ancora una volta sono stati traditi gli interessi della comunità a vantaggio di pochi.

Va detto che ad accusarci è il Primo Cittadino che, per sua bocca, ci accusa di fare ostruzionismo politico e che vorrebbe insegnarci il distinguo tra “il fare politica” e “l’Amministrare”.

A noi rincresce molto dover insistere su questo argomento. Vorremmo parlare d’altro, di quanto la nostra comunità stia sprofondando sempre più verso un assoluto vuoto amministrativo ed una desertificazione sociale e culturale, e di cosa andrebbe fatto, secondo noi, per salvarla.

Ma non possiamo non ricordare che proprio chi ci accusa è stato colui che ha anteposto gli interessi di pochi prima di quelli della Comunità Cittadina!

Ci ricordiamo tutti:

  • del Sindaco “salta fila” alle somministrazioni dei vaccini anti-COVID, facendosi inserire nelle liste dei docenti scolastici;

  • del Sindaco che, insieme all’intera giunta e ai consiglieri di maggioranza, ci ha propinato le trincee drenanti a due passi da una Riserva Naturale e dal nostro mare cristallino;

  • dell’affare SINNER, che ha portato ad un enorme danno d’immagine per il nostro Territorio e per il Primitivo di Manduria stesso;

  • del cambio in corsa di ben sei Assessori;

  • del Vice Sindaco che se ne è andato sbattendo la porta.

Potremmo ancora andare avanti con tanti altri misfatti, sino al PUG di cui si è discusso pochi giorni fa: quello stesso piano che fino a qualche tempo fa NON andava bene anche a voi, ma che adesso IMPROVVISAMENTE è diventato un progetto eccellente.

A questo proposito, è bene ricordare alle tante voci critiche sollevate in coro dai banchi della maggioranza che l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri è una legittima forma di protesta politica, quando si vuole esprimere dissenso verso decisioni o azioni intraprese dalla maggioranza. E noi, per nostra COERENZA, lo abbiamo fatto!

Come vede, caro Sindaco, non possiamo accettare le Sue accuse. E se ne faccia una ragione, perché la nostra azione politica è e rimarrà sempre al servizio dei CITTADINI e del BENE COMUNE — a differenza di chi ci ha amministrato sino ad oggi e che, viva Dio, lo farà ancora per poco.

A quel punto, la gente di Manduria potrà tornare finalmente ad essere protagonista del proprio futuro.

Nota del Gruppo Politico dei Demos di Manduria Gregorio Perrucci e Pasquale Pesare