Manduria: il giorno dopo la tromba d’aria. Danni e sei feriti lievi.

Manduria si è risvegliata, dopo l’ondata di maltempo di ieri sera che l’ha profondamente ferita, pronta alla conta dei danni e al ripristino della normalità.
Una tromba d’aria si è abbattuta con violenza intorno alle 19.30 a Manduria. In cinque interminabili minuti il forte vento ha spazzato via interi muri di cinta, balconi, cordoli e caminetti, segnali stradali, pali dell’illuminazione, serrande e lamiere, sbarre del passaggio a livello, numerosi alberi. Danneggiate dai crolli anche numerose automobili
L’area interessata è stata in particolare quella del centro da via Roma, via Bell’acqua via per Oria, via Gorizia, parte della circonvallazione e strade adiacenti, viale Aldo Moro, via Maruggio sino al Cardinale.
Due i punti simbolo del devastante passaggio della tromba d’aria la Chiesa di San Michele Arcangelo e Piazza Giovanni XXIII conosciuta come piazza tubi.
La Chiesa barocca, di San Michele Arcangelo arricchita all’interno da pregevoli dipinti e sorta unitamente all’attiguo monastero, ora sede della Guardia di Finanza, ha visto crollare la struttura più alta della sua facciata a “vela” , pertanto libera da sostegni e più vulnerabile all’attacco del maltempo. La parte della facciata crollata riportava una finestra circolare ed un’altra nel timpano. Coronata da volute aveva, ai due lati, due statue raffiguranti la Madonna.

Sembra non sia stata intaccata a pochi metri di distanza la struttura architettonica di Porta Napoli, denominata anche Arco di Sant’Angelo per la sua attinenza alla vita religiosa con la vicina chiesa. Sulla sommità di questa struttura sono collocate le statue dei Santi Protettori della città: San Carlo Borromeo, San Gregorio Magno (Santo Patrono) e al centro l’Immacolata che sembrano aver fermato fuori porta i danni del forte vento.

Per mettere in sicurezza le strade invase da tufi e calcinacci è intervenuta la Polizia Locale, Carabinieri e la Protezione Civile che hanno interdetto la circolazione nei punti più critici e delimitato le aree dei crolli e le strade maggiormente ostruite. I vigili del fuoco sono al lavoro già da ieri sera per eliminare altre situazioni di pericolo a rischio crollo e le strade ostruite dalla caduta degli alberi.
Ingenti i danni. Fortunatamente non ci sono feriti gravi: sei persone si sono recate al Pronto Soccorso per farsi medicare lievi escoriazioni dovute alla caduta di calcinacci. La prognosi è di massimo otto giorni.

Altro dato riguarda l’intensa pioggia che solo ieri a Manduria ha raggiunto la quantità di 133 mm, il più alto dell’area salentina.

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