Manduria, emergenza felina: le volontarie chiedono l’applicazione della nuova normativa sulle sterilizzazioni
La scena che si è presentata ieri in via Senio, a Manduria, è una di quelle che lasciano il segno: una gattina, inseguita per giorni da più maschi adulti perché in calore, è stata trovata senza vita dopo ore di fughe, stress e tentativi disperati di sottrarsi agli accoppiamenti forzati.
Una situazione purtroppo frequente, come raccontano i volontari che operano sul territorio.
Solo quattro giorni fa, nella stessa colonia di via Senio, un altro gatto – probabilmente investito e poi morto in una cantina – è stato abbandonato davanti ai sacchi della spazzatura. Quando hanno avuto comunicazione per recuperarlo, era già in avanzata decomposizione e si è reso necessario seppellirlo in campagna. La mancanza di collaborazione da parte di alcuni residenti, poi, rende tutto più difficile. «Ho chiesto aiuto per posizionare le gabbie-trappola nei cortili, per poter catturare e sterilizzare – racconta Ines Tripaldi – ma mi è stato risposto di metterle sul marciapiede. È impossibile: passano le auto, i gatti scappano, è tempo perso. E intanto i maschi massacrano le femmine».
In questo periodo, spiega ancora, «è una mattanza». Un’altra gattina rossa della stessa zona è scomparsa da due settimane, probabilmente morta dopo ripetuti accoppiamenti forzati. E poi ci sono i cuccioli trovati soli, senza più la madre. E c’è chi, come lei, passa le notti ad allattare gattini rimasti orfani, nel tentativo di salvarli.
Questi episodi mostrano quanto la mancata sterilizzazione possa trasformarsi in sofferenza animale, emergenze continue e situazioni ingestibili.
A riaccendere il dibattito è anche l’ordinanza recentemente adottata dal Comune di Castrignano del Capo, che ha introdotto un sistema strutturato di censimento e sterilizzazione obbligatoria dei gatti liberi, con segnalazione da parte dei cittadini e collaborazione diretta tra Comune, Asl e associazioni.
Attiva da anni nella tutela dei felini Ines Tripaldi commenta così il provvedimento:
«Finalmente un Comune che ha capito come affrontare il problema. A Castrignano puoi alimentare, ma sei obbligato a segnalare e a sterilizzare con il supporto dell’amministrazione. Censimenti e sterilizzazioni a tappeto: è così che si protegge la vita dei gatti e si risparmiano soldi pubblici».
Secondo i volontari, infatti, più gatti vengono sterilizzati, meno cucciolate nascono, e di conseguenza diminuiscono gli interventi di soccorso, le emergenze veterinarie e i costi per le casse comunali. Una linea coerente con la normativa regionale che prevede la sterilizzazione gratuita dei gatti liberi tramite Asl.
Il tema arriva in un momento particolare per Manduria, con il rinnovo dell’amministrazione comunale alle porte.
Diversi volontari e cittadini chiedono che la prossima amministrazione – qualunque essa sia – prenda in esame la normativa vigente e valuti l’adozione di un piano strutturato per la gestione delle colonie feline, sul modello dei comuni che hanno già avviato percorsi virtuosi.
Le richieste che emergono dal territorio sono chiare:
- censimento aggiornato delle colonie feline
- collaborazione stabile con Asl e associazioni
- sterilizzazioni sistematiche
- campagne informative rivolte ai cittadini
- monitoraggio delle situazioni critiche e degli abbandoni
Gli episodi di via Senio a Manduria (che non differiscono da quelle di altre zone come ad esempio anche a Campomarino), mostrano quanto la mancata sterilizzazione possa tradursi in sofferenza animale, conflitti tra felini, cucciolate destinate a non sopravvivere e un aumento del randagismo.
Per questo, spiegano i volontari, la sterilizzazione non è “contro natura”, ma un atto di tutela che evita episodi drammatici e garantisce condizioni di vita più dignitose ai gatti liberi.
La speranza espressa da chi opera ogni giorno sul territorio è che Manduria possa presto dotarsi di strumenti adeguati, seguendo l’esempio dei comuni che hanno già intrapreso questa strada.




