Manduria, emergenza al Pronto Soccorso: Fratelli d’Italia annuncia sopralluogo tecnico

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Lunghe attese, personale ridotto e disagi crescenti per i cittadini: è questo il quadro allarmante che emerge dalle numerose segnalazioni ricevute negli ultimi mesi riguardo al Pronto Soccorso dell’ospedale civile di Manduria. A denunciarlo è il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Roberto Puglia, che ha raccolto le istanze della comunità locale e le ha prontamente trasmesse ai vertici regionali del partito.

La situazione, già critica, si aggrava nei periodi di maggiore affluenza, come la stagione estiva, quando l’aumento dei turisti lungo la costa manduriana determina un’impennata delle richieste di assistenza. A farne le spese sono soprattutto le fasce più fragili della popolazione — donne, bambini e anziani — che lamentano difficoltà nell’accesso tempestivo alle cure. Ma il disagio coinvolge anche il personale sanitario, costretto a operare sotto pressione e in condizioni di carenza strutturale, con il rischio concreto di compromettere la qualità dell’assistenza.

«Non possiamo più ignorare questa emergenza», ha dichiarato Puglia, sottolineando l’urgenza di interventi concreti. A seguito delle segnalazioni, il Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini, Vice Presidente della Commissione Sanità della Regione Puglia, ha annunciato l’imminente organizzazione di un sopralluogo tecnico presso il Pronto Soccorso manduriano.

L’iniziativa vedrà la partecipazione del direttore generale della ASL Taranto, Dr. Gregorio Colacicco, e dell’Onorevole Dario Iaia (Fratelli d’Italia), con l’obiettivo di verificare direttamente le condizioni della struttura e avviare un confronto istituzionale per individuare soluzioni efficaci e durature.

Fratelli d’Italia si dice determinato a mantenere alta l’attenzione sul tema, affinché il diritto alla salute non venga compromesso da inefficienze strutturali e carenze organizzative. Il sopralluogo rappresenta un ulteriore passo verso un percorso di monitoraggio e intervento continuo che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà restituire dignità e funzionalità a un presidio sanitario fondamentale per il territorio.